Italia
Appello dell’Avis: cresce il bisogno di sangue e derivati
PESCIA. «Le scorte di sangue ed emoderivati, anche a livello regionale, iniziano a creare qualche difficoltà»: lo ha annunciato il presidente provinciale Avis, Paolo Fabbri per il quale nel corso...
PESCIA. «Le scorte di sangue ed emoderivati, anche a livello regionale, iniziano a creare qualche difficoltà»: lo ha annunciato il presidente provinciale Avis, Paolo Fabbri per il quale nel corso del 2014, nella nostra provincia si sarebbe registrato un calo generalizzato nelle donazioni, accentuatosi nella parte finale dell'anno. La scarsità di scorte riguarderebbe soprattutto i gruppi A e 0, sia positivo che negativo e il B negativo. Fra le probabili cause il gran numero di casi di influenza e di malattie di stagione.
«Negli ospedali si fa un uso sempre maggiore di sangue – ha evidenziato Fabbri – non solo nel caso di operazioni chirurgiche o incidenti stradali, come spesso si pensa. Il plasma è adoperato per curare le ustioni, i pazienti in chemioterapia spesso sono costretti a ricorrere a trasfusioni, molti farmaci sono realizzati a base di emoderivati. C'è sempre più necessità di nuovi donatori, non occasionali, ma periodici. Per questo invito tutte le persone in condizioni di farlo, quelle cioè in età compresa fra i 18 e i 65 anni, di peso superiore ai 50 kg, in buone condizioni di salute, a contattare la sezione Avis più vicina, dove potranno informarsi sulle necessità giorno per giorno. È facile e indolore diventare donatori di sangue».
All'appello si è unito anche il presidente dell'Avis pesciatina Emanuele Cutsodontis: «I donatori sono diminuiti, anche se molto meno rispetto alla media provinciale , ciò non di meno invito tutti coloro che possono a donare perché è estremamente necessario».
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