La manifestazione
Profughi al San Domenico? Franceschi interroga il sindaco
Esiste una data precisa del trasferimento? Chi percepirà le somme erogate dallo Stato? Cosa succederà alla casa di riposo?
PESCIA. Nonostante sia trascorso qualche giorno, l'annuncio del sindaco Oreste Giurlani di voler trasferire i profughi ospiti dell'Hotel dei Fiori al San Domenico continua a tenere banco nel pubblico dibattito e non solo. Il capogruppo di un'Altra Pescia, nonché ex-vicesindaco, Oliviero Franceschi ha presentato un'interrogazione chiedendo che la stessa venga discussa nel prossimo consiglio comunale. Nel documento il consigliere di minoranza solleva una serie di interrogativi, paventando persino la possibilità che i familiari di coloro che sono assistiti al San Domenico possano decidere di trasferire altrove i loro cari se dovessero arrivare i profughi.
«Visto che quegli ospiti sono tuttora alloggiati all'Hotel dei Fiori – chiede Franceschi - esiste una data certa per il loro trasferimento? In caso di risposta affermativa, chi dovrà incaricarsene? La cooperativa, la Prefettura o il Comune? E le somme che lo Stato eroga per ciascuno di questi profughi, chi le percepisce? Se sono di pertinenza della cooperativa, perché il presidente del San Domenico ritiene di aver trovato una risorsa? Se vanno alla cooperativa, il San Domenico rischia un ulteriore aggravio di spesa, pur versando in cattive condizioni finanziarie? Chi si farà carico dei costi della ristorazione, riscaldamento, elettricità e acqua? Tramontata l'ipotesi assurda di alloggiare i malati di Sla, grave patologia che richiede mezzi sicuramente non avvicinabili dalla nostra casa di riposo si pensa forse di sanare la situazione con il business degli immigrati? E questi, come potranno convivere in una struttura pensata per ospiti anziani e spesso non autosufficienti? Non pensa che questo possa indurre le famiglie locali a dirottare i loro cari verso altre strutture, con ulteriore danno per le finanze del San Domenico? E infine, non trova che questa antica istituzione possa perdere la sua identità pesciatina, cambiando di fatto la sua destinazione da casa di riposo per anziani a centro accoglienza profughi?»
Tanti interrogativi per una problematica, quella dei profughi, che sicuramente fa discutere. Il capogruppo di un’Altra Pescia, Franceschi vuole che se ne discuta in Consiglio comunale per dare il massimo della visibilità e pubblicità all’argomento.
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