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«Iscrivete i bambini a Sorana»: appello per salvare la scuola

«Iscrivete i bambini a Sorana»: appello per salvare la scuola

Mai come quest’anno mantenere in vita il plesso è importante per le famiglie della montagna di Pescia. L’alternativa sarebbe indirizzarli a Calamari, che però non potrebbe accogliere tutti

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PESCIA. Se la materna di Sorana dovesse chiudere, i bambini avranno, nelle iscrizioni, la precedenza alla scuola di Sant’Ilario, a Calamari. Lo ha comunicato la direzione scolastica del Comprensivo Pescia 2, di cui i plessi di montagna fanno parte. La comunicazione, che ieri mattina i genitori hanno trovato affissa sul portone della scuola di Sorana, ha sollevato non poche questioni.

Nell'ordine: per l'ennesimo anno le sorti della scuola di Sorana sono incerte. Chiuderà a causa dell'esiguo numero di iscrizioni o sopravviverà come sempre per il rotto della cuffia? Ad ogni modo bisogna correre ai ripari, prevedendo una soluzione a priori che la direzione didattica avrebbe individuato proprio nell'accoglienza prioritaria di quei bambini a Calamari. Ma il rischio, a quel punto, potrebbe essere quello degli spazi di Sant’Ilario, che si rivelerebbero inadeguati a ospitare bambini in numero superiore a quelli già presenti.

E allora il pensiero inevitabilmente va alla scuola unica della montagna, che serve ma non c'è ancora, ma soprattutto di cui l'amministrazione Giurlani aveva già annunciato la realizzazione lo scorso ottobre, in un incontro pubblico a Pietrabuona. In quell'occasione si parlò di un progetto praticamente “pronto” sul piano tecnico che avrebbe dovuto finanziare la Regione, attraverso un bando. Sulla tempistica in realtà si fece un po' di confusione, infatti a ottobre il bando fu annunciato come “già uscito”, poi prorogato a novembre, poi ancora a dicembre. A fine gennaio il bando non figura ancora sul portale della Regione, ma l'assessore ai lavori pubblici, Paolo Cecconi, si dice sicuro dell'imminente pubblicazione dello stesso: «Ormai il bando è atteso a giorni. Noi ci aspettiamo che il progetto della nuova scuola venga accolto e quindi finanziato, se così non dovesse essere o la nuova scuola non dovesse essere praticabile a partire da settembre, l'amministrazione si attrezzerà comunque per trovare delle soluzioni».

Poi, rimane ancora irrisolto il problema del tetto di eternit del bocciodromo che sorge troppo vicino alla scuola di Sant’Ilario. Sarà abbattuto? E secondo quale tempistica? «L’abbattimento del bocciodromo è contemplato all'interno del progetto della nuova scuola – ha spiegato Cecconi – essendo il recupero di quello spazio determinante per l’ampliamento degli spazi dedicati alla didattica, quindi avverrà contestualmente alla realizzazione della nuova scuola. Se questa dovesse venire meno è chiaro che l'amministrazione agirà di conseguenza».

Sul paventato rischio di chiudere la scuola di Sorana, invece, interviene l'assessore all'istruzione, Elisa Romoli: «La soluzione più semplice è invitare tutti i genitori della montagna a iscrivere i bambini a Sorana perché l'unico modo per scongiurarne la chiusura è garantire un numero minimo di iscritti». (m.s.)

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