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Negozi da proteggere: le ricette di Confcommercio
MONSUMMANO. Innovazione e al contempo mantenimento della tradizione per valorizzare il commercio di vicinato e limitare la chiusura delle attività monsummanesi. Questa, secondo Giacomo Ferretti,...
MONSUMMANO. Innovazione e al contempo mantenimento della tradizione per valorizzare il commercio di vicinato e limitare la chiusura delle attività monsummanesi. Questa, secondo Giacomo Ferretti, presidente della delegazione territoriale Confcommercio di Monsummano, la strada per combattere la crisi e tornare a riempire le vetrine vuote nel centro del paese.
«Le tante serrande abbassate nel corso del 2014 sono il segno indelebile lasciato dalla crisi che negli ultimi anni ha colpito le aziende – scrive Ferretti – afflitte da tassazioni troppo elevate e da una situazione economica precaria. Ma le nuove attività, quelle che si sono insediate da poco, sono il segno di un territorio che vuole ripartire, guardando al futuro con fiducia e nuove idee. Per farlo è necessario un cambio di mentalità che favorisca l'insediamento di nuove aziende e l'innovazione di quelle esistenti attraverso provvedimenti che possano agevolare chi fa impresa».
Quindi il presidente di Confcommercio parte con alcuni esempi: «Un alleggerimento dell'imposizione fiscale locale come agevolazioni sull'imposta dei rifiuti da parte delle amministrazioni, processi di semplificazione e incentivi per le start up. Solo favorendo lo sviluppo d'impresa queste potranno investire in innovazione e offrire un servizio di qualità».
«Dovrebbe, infatti, essere obiettivo comune – continua Ferretti – quello di favorire la creazione e il mantenimento di un tessuto imprenditoriale di qualità che rappresenta un ottimo biglietto da visita per il territorio. Troppo spesso ci dimentichiamo che sono proprio le attività commerciali l'anima dei centri storici senza le quali perderebbero gran parte della loro vitalità, è quindi doverosa una particolare attenzione verso il sistema di piccole e medie imprese che operano sul territorio».
«Un buon segnale – conclude l’intervento – è il Premio per il Lavoro che ogni anno conferisce un riconoscimento alle attività storiche che maggiormente si sono distinte sul territorio, ma a queste devono aggiungersi azioni concrete a sostegno del tessuto imprenditoriale nonché riconoscimenti anche proprio verso i giovani che grazie alla loro intraprendenza contribuiscono alla vitalità della nostra città».
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