Finanza
Mutuo per i lavori alle Leopoldine alla stretta finale
Amministratori di Montecatini in Regione per preparare l’assemblea per il via libera
MONTECATINI. Gennaio dovrà essere il mese decisivo per la firma del rinnovo del mutuo da 8,3 milioni con le banche per la ripresa dei lavori al cantiere della piscina alle Leopoldine. È una scadenza che è stata fissata dagli stessi soci delle Terme, Regione e Comune, quando nell’assemblea di martedì 13 (quella famosa del rinvio del via libera all’amministratore Fabrizo Raffaelli per andare a concludere la trattativa con gli istituti di credito) si sono lasciati dandosi appuntamento, appunto, non oltre la fine del messe. In questa vicenda date certe è bene non scriverle: troppi i colpi di scena che si sono susseguiti nel corso degli anni. Ma segnali fanno intendere che si sta finalmente andando verso la trattativa finale. Ad esempio il fatto che tra oggi e domani gli amministratori di Montecatini che seguono la vicenda (nello specifico il sindaco Giuseppe Bellandi e il suo vice Ennio Rucco) saranno in Regione per incontrare i loro omologhi fiorentini (la funzionaria Elisa Nannicini e l’assessore al turismo Sara Nocentini). Un appuntamento fissato per esaminare le condizioni del pool di banche guidate dalla Bnl alle controrichieste presentate dalle Terme.Che riguardano, sostanzialmente, come ha spiegato lo stesso Raffaelli, l’inserimento di una clausola che aprirebbe nuove possibilità al rimborso del mutuo: le Terme inizierebbero a restituire il capitale dal 2017 e non più dal 2013 (con effetto retroattivo), tenendo anche conto che negli ultimi due anni il rimborso non è partito a causa della rinegoziazione dello stesso mutuo.
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