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Vendono biciclette e telefoni sul web ma è solo una truffa

PESCIA. Quella bicicletta, a quel prezzo, sembrava un affarone. Per tacere di quel telefono cellulare. E in effetti un affarone lo era davvero, ma per chi vendeva o, meglio, per chi faceva finta di...

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PESCIA. Quella bicicletta, a quel prezzo, sembrava un affarone. Per tacere di quel telefono cellulare. E in effetti un affarone lo era davvero, ma per chi vendeva o, meglio, per chi faceva finta di vendere.

È l’ennesimo caso di truffa via web: una coppia aveva messo in vendita, via Internet, biciclette e telefonini, e almeno 34 clienti avevano “approfittato” dell’occasione. Peccato che non solo il metodo di vendita, ma anche gli oggetti commercializzati fossero virtuali.

I carabinieri della stazione di Pescia, al termine di un'attività di indagine, hanno denunciato per truffa continuata in concorso una coppia di pregiudicati domiciliati nella stessa città. Si tratta di un uomo di 36 anni e di una donna di 37. Entrambi erano già noti alle forze dell'ordine, per frodi comuni e, anche, informatiche. Insomma, non era la prima volta che i due approfittavano dei nuovi mezzi della tecnologia per gabbare il prossimo.

I due, lo scorso anno, servendosi di noti siti di e-commerce, hanno pubblicizzato appunto la disponibilità di cellulari e biciclette nuovi da vendere, incassando somme che sono state accredite su carte postepay intestate ai due, e truffando così 34 ignari acquirenti sparsi sul territorio nazionale, ai quali ovviamente non è stato inviato alcunché di quanto pattutito.

Con questo sistema la coppia era riuscita ad intascare circa 5.000 euro

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