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Recuperata l'ex casa del fascio a Chiesina: qui andranno le associazioni e lo Spazio incontri
Ex sede della Pubblica Assistenza l'edificio ospiterà la protezione civile e l'Associazione Nazionale Carabinieri, oltre alle attività della Società della salaute rivolte ai giovani
CHIESINA UZZANESE. Sarà inaugurato sabato 17 gennaio, alle 10,30, l'edifico storico di via Vittorio Veneto oggetto di un intervento di ristrutturazione. L'immobile, edificato negli anni Trenta come casa del Fascio, è stato negli anni Ottanta e Novanta sede della Pubblica Assistenza.
Dopo il trasferimento di quest'ultima nella nuova struttura avvenuto negli anni scorsi, la struttura è stata restaurata grazie allo sblocco del patto di stabilità richiesto dall'amministrazione comunale nell'ambito della Sblocca Italia e tra l'altro, dopo l'intervento delle Belle Arti, sono stati recuperati anche gli affreschi della sala centrale risalenti al periodo fascista.
Il luogo tornerà a nuova vita e sarà adibito a sede dei volontari della protezione civile e dell’Associazione Nazionale Carabinieri, trasformandosi non solo in un punto di rifermento per le associazioni, ma anche in un centro di aggregazione e di riunione dei giovani e meno giovani.
Nel corso della mattina sarà inaugurato anche lo Spazio Incontri "Ragazzi al Centro", di proprietà della Asl, dove la Società della Salute della Valdinievole ha realizzato due importanti progetti, "Progetto Contatto" e "Progetto Gli Anni in Tasca" dedicati ad incontri pomeridiani rivolti ai ragazzi e adolescenti della Valdinievole, in collaborazione con La Cooperativa Sociale Gruppo Incontro e la Cooperativa Sociale la Fenice.
«Sono doppiamente felice per queste inaugurazioni che valorizzano ancora di più il nostro territorio – ha detto il sindaco di Chiesina Marco Borgioli- sia in qualità di vice presidente della Sds Valdinievole, per la valenza sociale dello Spazio Incontri e dei progetti dedicati agli adolescenti della Valdinievole, sia come sindaco per il recupero e l'utilizzo di un immobile storico comunale».
«In questo modo - ha concluso Borgioli- è proseguito quel lungo e difficile percorso di riqualificazione urbanistica, iniziato sei anni fa, che ci ha portato praticamente ad essere intervenuti, in maniera più o meno consistente, su tutti gli immobili di proprietà comunale».
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