Sicurezza
Niente trasloco del Comune da Pescia a Pontito per non pagare l’Imu
Bocciata la proposta dei 5 stelle dopo ampio dibattito in consiglio comunale. «Inutile, il Tar boccerà il decreto»
PESCIA. La sede del municipio resterà a Pescia. Lo ha stabilito, mercoledì 14 gennaio, il consiglio comunale che a maggioranza ha bocciato la mozione con cui il Movimento 5 Stelle chiedeva il trasferimento a Pontito della casa comunale per eludere il pagamento dell'Imu sui terreni agricoli. La proposta dei 5 Stelle partiva dalla considerazione che tra i criteri applicativi della legge c'è l'altitudine a cui i terreni sono situati.
Se la stessa è superiore ai 600 metri sono completamente esenti dall’Imu agricola. Perché, dunque, non spostare la sede del Comune a Pontito, che, essendo a 745 metri sul livello del mare, rientra nella fascia di completa esenzione dell’imposta? Un’idea che è stata adottata anche in realtà, ma bocciata perché, si è detto dai banchi della maggioranza, la stessa è giunta «fuori tempo massimo» e non terrebbe conto degli sviluppi, che nelle ultime settimane ha avuto la vicenda, con la sospensione dell'imposta da parte del Tar del Lazio. Tar che ha impugnato il decreto del governo soprattutto in ragione di quella che è stata definita «assoluta incertezza dei criteri applicativi, con particolare riguardo a quello dell’altitudine, ben potendo essere assoggettato a imposizione un terreno posto a più di 600 metri in un comune posto notevolmente al di sotto di tale altezza».
«Quindi, intervenire facendo riferimento a quel criterio che tra 5-6 giorni con ogni probabilità sarà annullato dal Tar significa non affrontare il problema, ma fare mera propaganda – ha detto Marco Niccolai, capogruppo della maggioranza – e a noi non interessano gli atti dimostrativi, ma fare cose utili per la collettività, ne è un esempio l'atto che è stato approvato nel precedente consiglio o l'impegno dei deputati del Pd che hanno preparato una risoluzione sull'argomento».
«I criteri cambieranno, fra 4 giorni – ha proseguito Niccolai – il Tar si pronuncerà e già nella sospensiva ha individuato nell'altimetria uno dei punti più deboli, quindi quella mozione arriva a tempo scaduto. sSiamo stati noi per primi a porre la questione, quindi quella dei 5 Stelle è un'azione più politica che operativamente concreta».
Non la pensano così i 5 Stelle, che hanno ricondotto la bocciatura ad una mera questione di obbedienza al partito, al punto che, secondo il consigliere Paolo Varanini, all'interno della stessa maggioranza ci sarebbero stati dei dissidi. Prova ne è che la consigliera Annamaria Rufino (del Pd) si è astenuta dalla votazione e altri, pur avendo respinto la mozione, hanno palesato, a suo dire, un certo malcontento: «La nostra proposta era giusta. Tanti comuni, in Italia, stanno procedendo al trasferimento della sede comunale. Anche da noi ci sono degli esempi, come Fivizzano. Perché indipendentemente da quello che sentenzierà il Tar, spostare la sede del Comune non avrebbe implicato nulla, non sarebbe costato nulla e dal punto di vista legale saremmo in regola».
Insomma, dicono i 5 Stelle, sarebbe stato come mettere il ferro dietro la porta, per il 2015 visto che per il 2014 il governo ha già prelevato la somma relativa al gettito Imu pari a 507 mila euro. «Se il Tar non ci darà ragione – ha concluso Varanini – in questa maniera avremmo, comunque, aggirato il problema».(m.s.)
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