Finanza
«Restituzione del capitale a partire dal 2017»
L’amministratore unico della Spa di Montecatini rivela una delle richieste presentate al pool di banche
MONTECATINI. Rimborsi del capitale facente parte del mutuo concesso dagli istituti di credito nel 2008 da cominciare a pagare dal gennaio 2017 anziché (con una sorta di effetto retroattivo) dal 2013. Sono queste le “aperture del pool di banche a rinegoziare alcune clausole del contratto di finanziamento” cui faceva riferimento il comunicato del Comune redatto al termine dell’ultima assemblea dei soci delle Terme che, come noto, ha ancora posticipato l’autorizzazione per l’amministratore unico Fabrizio Raffaelli a firmare il nuovo accordo. Ma si tratterà di un rinvio di pochi giorni, se è vero che Comune e Regione torneranno a incontrarsi «entro la fine di questo mese, dopo aver rivalutato gli ultimi aspetti», specifica lo stesso Raffaelli. Che poi prova a spiegare le novità emerse nell’ultimo periodo. «L’apertura da parte delle banche – dice l’Au – si fonda sulla disponibilità a rivedere la durata del mutuo, le cui condizioni onerose sono state stabilite nel 2008 e che prevedevano il rimborso degli interessi nei primi anni del contratto e, a partire dal 2013 e fino alla sua estinzione, ovvero il 2023, anche della parte relativa al capitale».
«Il nuovo accordo, sul quale lavoriamo da 16 mesi – prosegue Raffaelli – prevedrebbe l’inserimento di una clausola che aprirebbe nuove possibilità al rimborso: le Terme inizierebbero infatti a restituire il capitale dal 2017 e non più dal 2013, tenendo anche conto che negli ultimi due anni il rimborso non è partito a causa della rinegoziazione dello stesso mutuo». Qualora (finalmente) i soci dessero il mandato a firmare a Raffaelli, nelle casse termali entrerebbero 8,3 milioni di euro, subito investiti per far ripartire (e finire) la piscina e il centro benessere alle Leopoldine (ma 3 milioni sono già pronti per essere “girati” per coprire i debiti arretrati verso imprese di costruzione e fornitori). Secca la risposta di Raffaelli, infine, all’Intersindacale, che si era schierata contro lo spostamento del segmento benessere al Tettuccio. «È buffo che le associazioni vengano a fare le loro riunioni nella nostra sede per poi sparare a zero sulla società: su questo faremo delle valutazioni. Come è strano che l’ultima riunione ci sia stata la settimana scorsa e poi l’Intersindacale esca scientificamente con un comunicato proprio nel giorno dell’assemblea delle Terme. Detto questo, quanto da loro criticato rientra nelle linee d’indirizzo già approvate dai soci: casomai si dovrebbero rivolgere a loro».
David Meccoli
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