Attenzione
Accoglienza “fredda” agli azzurrini
Campo e spogliatoi chiusi ma parte il rimpallo delle responsabilità
MONTECATINI. Un rimpallo di responsabilità. E alla fine si scarica sempre tutto sull’anello debole della catena. Nel caso in questione l’addetto del Gsd Murialdo che, domenica scorsa, era stato incaricato di aprire il campo sussidiario e gli spogliatoi agli azzurrini dell’Under 20. L’amministrazione comunale ha risposto con una nota alla testimonianza di un nostro lettore, Paolo Fascetti, che raccontava che la squadra allenata da Alberigo Evani non aveva trovato nessuno ad accoglierla allo stadio, e che lo spogliatoio e il cancello del sussidiario (dove avrebbe dovuto allenarsi) erano chiusi a chiave. In sostanza, come si diceva, il Comune non si assume alcuna responsabilità: «Non essendo in servizio di domenica il custode dello stadio, abbiamo chiesto l'ausilio alla società Gsd Murialdo che ha provveduto all'apertura del cancello e degli spogliatoi e all’accensione delle luci, come da accordi». Ma si è trattato comunque di un’accoglienza “fredda” nei confronti di una rappresentativa di professionisti. Forse non il miglior modo di attrarre l’attenzione su una struttura (il campo in sintetico del sussidiario non ancora inaugurato) creata apposta per alimentare quel “turismo sportivo” che da anni si evoca come una delle soluzioni al calo di presenze in città. Il presidente del Murialdo, Massimiliano Potenza, a sua volta esclude ogni responsabilità: «L'amministrazione ci ha contattato chiedendoci la disponibilitàa mandare un nostro dirigente semplicemente per aprire campo e spogliatoi, accendere le luci e richiudere una volta terminato l'allenamento. Non ci è stato chiesto di garantire la presenza, né di fornire attrezzature. Il fare “sbrigativo” con il quale il nostro addetto si è recato al campo, come definito dal signor Fascetti, è stato dettato dal fatto che eravamo impegnati su altri impianti».
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