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Insulti razzisti dalle tribune in una gara delle giovanili

Insulti razzisti dalle tribune in una gara delle giovanili

Genitore offende ripetutamente un ragazzo di colore e nessuno interviene Infuriato il dirigente del Margine Coperta: «Un episodio vile e intollerabile»

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MASSA COZZILE. Insulti razzisti su un campo di calcio giovanile. Ancora un brutto episodio in quello che dovrebbe essere un momento di divertimento.

Un sintomo di assoluta ignoranza, soprattutto se le offese contro il colore della pelle sono rivolte da una persona adulta nei confronti di un ragazzino di quindici anni. Che, anche se non ha la carnagione bianca, è cittadino italiano a tutti gli effetti, un cittadino di sicuro migliore rispetto a chi lo ha apostrofato in modo così inqualificabile.

La vicenda è avvenuta al termine della gara Olimpia Firenze-Margine Coperta, categoria Allievi B anno 1999, che si è svolta sabato scorso al centro sportivo “Cerreti” di Firenze. Un genitore dei padroni di casa, al triplice fischio finale che concludeva la partita sul 3-3, ha inveito contro un calciatore del Margine Coperta di origine etiope, che stava lasciando il campo, con frasi che non siamo disposti a ripetere, tanto sono vergognose.

L'adolescente non ha reagito, complice la giovane età, e forse l'indifferenza è veramente l'antidoto migliore per contrastare atteggiamenti simili. Ma – sostengono i genitori di calciatori della squadra valdinievolina – non hanno reagito neppure gli altri genitori dell'Olimpia Firenze presenti in tribuna, mentre quelli del Margine, e la madre del ragazzo, sono andati a consolare il quindicenne visibilmente scosso. L'arbitro e i dirigenti delle due società, ancora sul terreno di gioco, non hanno invece assistito alla scena.

«La cosa accaduta è vile e intollerabile - dice il direttore generale del Margine, Antonio Bongiorni - noi ogni giorno insegniamo il valore del rispetto per tutti, e naturalmente lo pretendiamo anche dagli altri. Siamo molto amareggiati, il bambino non è stato tutelato da chi ha visto e sentito ciò che è successo, nessuno ci ha chiesto scusa, i genitori avversari dovevano intervenire e isolare subito questo soggetto. E poi prendersela con un ragazzo dolce e timido, benvoluto da tutti, che non farebbe mai del male a nessuno, solo per il colore della sua pelle. Non siamo più disposti a tollerare questi episodi così assurdi, noi siamo qui per divertirci».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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