La manifestazione
Con il pane o con il Das: ecco i presepi più belli
Alla Misericordia di Pieve a Nievole la premiazione del concorso riservato a famiglie, aziende e scuole
PIEVE A NIEVOLE. Si è svolta nella sede della Misericordia di Pieve a Nievole la premiazione del concorso dei presepi a cui hanno aderito oltre cinquanta tra famiglie, associazioni e commercianti del territorio pievarino. Dopo o consensi per il presepe vivente, grande è stato il successo anche di questa inziativa che ha visto protagonisti grandi e piccini, attività pubbliche e private. A giudicare i presepi più belli è stata una speciale giuria composta da sei membri e i classificati sono stati premiati dal sindaco Gilda Diolaiuti e dal presidente della confraternita Bruno Maccioni. Tra i negozi la vittoria ha arriso a "Non solo pane". Il presepe in questo caso è stato realizzato all'interno di un filoncino di pane, che nella simbologia cristiana è il corpo di Nostro Signore e quindi è il veicolo di pace tra Dio e l’Uomo. La giuria ha apprezzato l’utilizzo del pane come materia prodotta all’interno del negozio, ma anche come simbolo religioso. Il secondo gradino del podio è stato conquistato da Cicloidea. In questo caso, i proprietari Federico Di Vita e la moglie Giacinta Conte hanno ricreato la Natività all’interno di una capanna costruita con le ruote delle bicilette. In questo presepe la tradizione si è fusa con la creatività e con l’utilizzo di oggetti che caratterizzano l’attività di Cicloidea. Terza piazza per la Merceria Luisa, dove il presepe ha rispecchiato la tradizione classica, con l’utilizzo delle statue della cultura peruviana e con bottoni e decorazioni particolari per la scenografia.
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Tra le famiglie il primo posto è stato assegnato a Angiolo Contemori, per aver mantenuto la centralità della Natività e il rispetto della tradizione in termini di personaggi. Il presepe ha avuto un’elaborazione spiccata, con l’utilizzo di materiali non convenzionali, dato che è stato costruito artigianalmente con il Das. Secondo premio per Diego Pacini, che pur rispettando la tradizione, ha ambientato la natività all’interno di rovine romane, dimostrando una conoscenza storica, oltre che evangelica. Anche questo presepe è stato frutto di un lavoro artigianale e manuale, con la riproduzione di casette rappresentanti i vecchi boghi medievali presenti sulle nostre colline della Valdinievole. Terza piazza per Giuseppe Gangi: in questo caso la vera protagonista è la Natività.
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Tra le associazioni ha prevalso la scuola media Galileo Galilei. Gli studenti hanno realizzato i personaggi con terracotta, colorata e modellata in modo creativo. Secondi i bambini della scuola dell'infanzia Andersen, e terzi ex aequo le De Amicis e le Vivaldi. "Questa manifestazione è riuscita molto bene - ha dichiarato il presidente Bruno Maccioni - noi come Misericordia abbiamo avuto il ruolo di organizzatori e siamo molto soddisfatti per il risultato. Non credevodi giungere a un numero cosi grande di partecipanti. Mi auguro che l'iniziativa si ripeta anche nei prossimi anni".
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