Il Tirreno

Montecatini

LA LETTERA

Parcheggia in doppia fila e insulta pure l'automobilista bloccata

In pieno centro a  Montecatini una storia di ordinaria inciviltà al volante

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MONTECATINI. Una storia di ordinaria inciviltà, di quelle che, purtroppo, capita di vivere sempre più spesso sulle nostre strade. È quella che ci racconta una nostra lettrice, Anna Galigani, che si affida all’ironia per commentare la maleducazione di cui è stata vittima.

«Buongiorno – scrive la nostra lettrice – voglio ringraziare tramite voi la signora che stamani (sabato 10), fra le 9,30 e le 10, a Montecatini in piazza Venti  Settembre, ha parcheggiato in doppia fila, impedendomi di uscire con la mia auto, nonostante avessi esposto il contrassegno di disabile. La gentile signora, proprietaria di un'auto rossa, non solo non ha chiesto scusa, e la cosa sarebbe finta lì, ma in maniera prepotente e arrogante ha dichiarato che non le interessava il fatto che fossi disabile, che “non sopportate proprio niente” (chi, i disabili?), che non occupavo un posto riservato (quindi si era sentita in dovere di bloccare una macchina) e che la disabilità io l'ho nel cervello. Le abbiamo proposto di chiamare i vigili, visto che aveva ragione, è saltata in macchina e se n'è andata a tutta velocità per parcheggiare in doppia fila un po' più avanti».

Amara la chiusura di Anna Galigani: «Siamo diventati un paese di selvaggi, e la signora di cui sopra è perfettamente integrata». E, in effetti, basta viaggiare un poco per rendersi conto che, se davvero la maleducazione è un male della nostra società, il comportamento al volante ne è il perfetto specchio.
 

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