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La scuola è riaperta, e invece no Prosegue il caos a Valchiusa

La scuola è riaperta, e invece no Prosegue il caos a Valchiusa

Nuovo guasto all’impianto di riscaldamento e i bambini ancora una volta sono dovuti tornare a casa Altra ordinanza di chiusura del sindaco per elementare e materna, almeno fino a lunedì

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PESCIA. Tutto sembrava essere tornato alla normalità a Valchiusa, tanto che già nella giornata di giovedì il sindaco Oreste Giurlani aveva annunciato la regolare ripresa delle attività didattiche per il giorno dopo.

Invece, nonostante i bruciatori delle caldaie siano stati lasciati accesi tutta la notte, venerdì mattina i termosifoni continuavano a non funzionare e i bambini sono stati rimandati a casa, un'altra volta. Era già accaduto, infatti, al rientro delle vacanze, mercoledì 7.

Termosifoni non funzionanti e genitori allertati di andare a riprendere i figli. Una volta accertato che il problema sulla centrale termica aveva causato il mancato funzionamento del riscaldamento, il primo cittadino aveva disposto la chiusura dell'intero plesso scolastico (scuola elementare, dell’infanzia e media) e della biblioteca per la giornata di giovedì, sicuro che il ripristino del guasto sarebbe stato effettuato in tempi brevi. Ieri, invece, l'amara sorpresa. Con una nuova ordinanza il sindaco ha prescritto nuovamente la chiusura della scuola elementare e dell’infanzia, questa volta per le giornate di venerdì 9 e sabato 10. Non si tratterebbe di un problema legato unicamente all'obsolescenza dell'impianto, come si credeva in un primo momento, ma si sarebbero verificate delle rotture sulla tubazione del piazzale, due a distanza di poche ore l'una dall'altra.

Giurlani, ieri, si è recato sul posto per garantire, insieme ai tecnici del comune, la gestione dell'emergenza, ma la sua presenza non è servita a calmare i genitori, che da giorni vivono il disagio di accompagnare e poi dover riportare a casa i figli.

«Da anni viviamo questa situazione – si sfoga una mamma – e ci fa rabbia che un'amministrazione che si è dichiarata innovativa ancora prima di insediarsi investa 115.000 euro per il rifacimento della limonaia e del giardino della biblioteca e non dia priorità al riscaldamento scolastico».

Anche l'opposizione è intervenuta sulla questione: «Visto che i problemi all'impianto erano noti da tempo – ha scritto un'Altra Pescia sul sulla sua pagina Facebook – perché non si è provveduto a pianificare un intervento risolutivo durante le vacanze, avremmo evitato tanti disagi e tante giornate di lavoro (dei genitori) perse».

Ma l'esasperazione dei genitori è tale, da non far sconti nemmeno alla minoranza. «Intervengono unicamente per le loro lotte di partito – sottolinea un'altra mamma – alla fine dei beni comuni e di come vengono spesi i nostri soldi non interessa niente a nessuno». Il normale svolgimento delle lezioni e delle attività scolastiche dovrebbe essere garantito da lunedì prossimo, ma visto lo sfortunato susseguirsi degli eventi nei giorni scorsi, il condizionale sembra d'obbligo. Maria Salerno

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