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Assemblea pubblica a Collodi sul destino dell’antica torre

Il paese di Collodi con, in alto alla  sinistra del campanile, l'antica torre
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Il paese di Collodi con, in alto alla sinistra del campanile, l'antica torre

L’edificio è stato acquistato da un cittadino svizzero che vorrebbe farne un’abitazione, recuperando l’originale volumetria

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PESCIA. Un posto alto e protetto per presidiare la sicurezza del castello. A questo doveva servire nel XII secolo la torre di avvistamento di Collodi. Oggi, che è diventata proprietà di un cittadino svizzero, potrebbe essere trasformata in un'abitazione privata. Secondo lo studio di progettazione Gudieri, che ha ricostruito l'antico aspetto della torre, pare che la stessa in origine misurasse 19,5 metri. Il proprietario, che vorrebbe restituire alla costruzione il suo aspetto originario, andrebbe a modificare e non poco la cornice storica nella quale la stessa si inserisce.

Proprio per questo, l'amministrazione, cui è stato chiesto il permesso di cambiare la destinazione d'uso dell'immobile, ha deciso di sottoporre la questione anzitutto ai residenti di Collodi, invitandoli ad una riunione pubblica che si svolgerà martedì 13, alle 21, nella canonica della Pieve.

«Anche se il progetto di recupero della torre prevede l'impiego dei materiali compatibili e di tutto il resto – ha spiegato Lucia Guidi, presidente della commissione consiliare urbanistica – è naturale che un parallelepipedo alto quasi 20 metri, prospetticamente dia un impatto non indifferente sul paesaggio, sarebbe come se erigessero una palazzina di 6 piani. Ecco perché prima di sottoporre il progetto alla commissione ho ritenuto di dover sottoporre la questione all'assessore Paolo Cecconi e al capogruppo della maggioranza Marco Niccolai, coi quali ho convenuto di fare esprimere sul merito la popolazione».

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