Sicurezza
Gli studenti dell’agrario vanno in piazza
Protesta davanti alla sede della Provincia per chiedere la rimozione dell’amianto da una serie di edifici del complesso
PESCIA. Promessa non mantenuta: questa l’accusa degli studenti dell’istituto agrario Dionisio Anzilotti alla Provincia. Accusa che gli studenti hanno rivolto direttamente all’ente, con una manifestazione davanti alla sua sede, in piazzetta San Leone a Pistoia. Lo hanno fatto con una manifestazione (le immagini sono visibili sul sito www.iltirreno.it, sulle edizioni di Montecatini e Pistoia) per chiedere la rimozione dell’amianto da alcuni immobili inutilizzati da tempo nel complesso scolastico (in particolare uno nella zona dell’oleificio e alcune rimesse in prossimità dell’immobile principale).
Materiali che mercoledì mattina, al rientro dalle festività natalizie, si trovavano ancora al loro posto. Questo, sottolineano i ragazzi, nonostante le assicurazioni da parte della Provincia di una loro rimozione nel periodo delle vacanze.
Da qui la protesta degli studenti, inizialmente con la decisione di gran parte degli alunni delle classi terze, quarte e quinte, di abbandonare le lezioni nella giornata di mercoledì. Poi, ieri, la manifestazione a Pistoia, al termine della quale una delegazione degli studenti è stata ricevuta in sala Nardi,
«La situazione – s legge nella nota dell’amministrazione provinciale – è da tempo all'attenzione della Provincia, che si è già attivata con i soggetti preposti per la verifica di tutte le autorizzazioni necessarie allo svolgimento dei lavori di bonifica e per la valutazione della tipologia e dei costi dell' intervento. A tal fine, infatti, sono già stati acquisiti i preventivi per i lavori da svolgere da parte di una ditta specializzata in servizi ambientali e smaltimento rifiuti speciali».
Un intervento che, viene ricordato, ne segue un’altro fatto ormai parecchi anni fa: «All’istituto agrario – prosegue la nota – la Provincia era già intervenuta nel 2001/2002 per la sostituzione della copertura in cemento amianto di un capannone del convitto, attualmente adibito a guardaroba lavanderia. Pur nel contesto difficile, dettato dai tagli e dalla carenza di risorse per l'edilizia scolastica, nel corso degli anni l'amministrazione provinciale è sempre intervenuta per lavori di bonifica e risanamento da amianto nei plessi scolastici di propria competenza, laddove ne è stata segnalata la presenza o nel corso di interventi di manutenzione straordinaria agli edifici. Si è trattato per lo più di lavori riguardanti la dismissione di canne fumarie o cisterne non utilizzate, rinvenute in locali non accessibili agli utenti quali soffitti o seminterrati. Gli interventi più importanti, di demolizione o sostituzione di coperture in cemento amianto, hanno riguardato l'istituto agrario Barone de Franceschi di Pistoia nel 2003/2004, con la demolizione di un capannone, e l'istituto alberghiero Martini di Montecatini, nel 2010/2011, con la sostituzione di una tettoia adibita a parcheggio per i motocicli e, nel 2012, con la sostituzione del manto esterno di copertura del locale adibito a sala audiovisivi».
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