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Cittadini e pure volontari: in 61 rispondono all’appello

Luca Signorini
Cittadini e pure volontari: in 61 rispondono all’appello

Nasce l’albo civico a Pieve a Nievole, previsti rimborsi e sconti sulle tasse. Tre i campi di azione di chi ha aderito: settore tecnico, culturale e sociale

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PIEVE A NIEVOLE. Il Comune ha 61 nuovi “lavoratori” in organico. Senza procedere ad assunzioni e a eccessivi impegni di spesa. Sono i cittadini che hanno presentato domanda per essere iscritti all'albo del “volontariato civico”: il progetto nato a supporto delle attività comunali e aperto a quelle persone che hanno tempo e voglia di dedicare qualche ora della giornata al bene del proprio paese. In cambio riceveranno un piccolo rimborso spese (per i più assidui un massimo di 200 euro mensili) e, nel corso del 2015, potranno accedere ad alcuni sgravi ed agevolazioni (che sono sempre da quantificare) sui tributi municipali.

«Con nostro piacere hanno aderito tanti residenti – dice il sindaco Gilda Diolaiuti – ora partiremo con l'organizzazione dei vari progetti senza coinvolgere tutti i volontari contemporaneamente. Vogliamo garantire a tutti la possibilità di rendersi utili alla collettività e prestarsi per il nostro territorio. Visto il successo che ha avuto questa idea, in futuro abbiamo intenzione di sviluppare altre attività a seconda delle esigenze che avvertiremo».

Delle 61 persone iscritte all'albo, 17 si occuperanno del settore tecnico, 18 del settore culturale e 26 del settore sociale. Sono queste le tre macroaree su cui si è sviluppato il progetto. Il settore tecnico significa tutela dell’ambiente, protezione del paesaggio e della natura, vigilanza e custodia delle aree a verde, dei monumenti, degli edifici e delle strutture comunali, oltre alla piccola manutenzione degli spazi pubblici e dell'arredo urbano. Nel caso del settore culturale il volontario sarà impegnato nella sorveglianza e nella vigilanza della biblioteca di via Marconi in occasione di mostre, esposizioni e manifestazioni varie, e nei luoghi in generale in cui è contenuto il patrimonio storico-artistico e culturale della collettività, con l'obiettivo di migliorarne la fruizione, oltre che per la valorizzazione delle attività ricreative e sportive.

Infine il settore sociale: i cittadini saranno chiamati a supportare e a collaborare con i diversi servizi e le iniziative comunali come, ad esempio, le attività di custodia e “uscierato” al palazzo comunale di piazza Venti Settembre e alle sedi municipali distaccate, l'assistenza e il sostegno ai servizi bibliotecari, il supporto alle persone diversamente abili, anziane e bisognose, la vigilanza davanti agli istituti scolastici, durante le cerimonie religiose e le manifestazioni di tipo culturale, sportivo e civile. Questi volontari diventeranno risorse utili da affiancare ai dipendenti comunali e alle associazioni già attive sul territorio.

Saranno ricompensati in denaro e in riduzione di tasse e daranno un grande aiuto al bilancio, che non dovrà più esporsi, in tempo di contenimento spese, per coprire il costo di piccoli servizi, ma indispensabili per mandare avanti una comunità.

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