Lutto
Tutti contro Franceschi per l’accusa di “inciucio”sulla nomina al Mefit
Forza Italia e Pd insorgono. “Nessun accordo sottobanco”
PESCIA. Ha scatenato un putiferio l’intervento di Oliviero Franceschi in cui accusava sindaco e Forza Italia di “inciucio” a proposito della riconferma di Baldaccini alla guida del Mefit. Repliche e smentite sono arrivate sia da destra che da sinistra.
Il primo a dire la sua è stato il capogruppo di Forza Italia, Luca Biscioni: «L'unico degli attuali consiglieri che possiede una tessera di Forza Italia è proprio Franceschi, ritengo pertanto che se vi sono stati contatti tra Fi e Pd sia lui quello che maggiormente ci possa riferire. Nell'ipotesi invece che il sindaco abbia autonomamente scelto la continuità nella direzione del Mefit, questo sarà dovuto alle ben note capacità manageriali della persona. Qualora invece il cosiddetto “inciucio” sia avvenuto tra le segreterie provinciali dei due partiti potrebbe essere ancora Franceschi a darci delucidazioni visto che lui è l'unico che qualche collegamento con il Coordinamento provinciale di Forza Italia ce l'ha». E a proposito di Forza Italia, il commissario comunale Andrea Tintori ricorda di aver già sottolineato «ogni estraneità alla scelta operata. Non ci sono stati a nessun livello del nostro partito incontri o accordi con Giurlani. Di questo posso dare certa testimonianza a partire dalla mia nomina, certo non posso sapere se certi accordi fossero stati presi precedentemente proprio da Franceschi, allora portavoce di Forza Italia, in campagna elettorale. L'impressione è che stia cercando di attaccare l’amministrazione da un lato, e di screditare gli altri partiti di opposizione dall'altro, al fine di presentarsi ai cittadini con una sorta di ricostituita verginità».
Infine, da sinistra il capogruppo del Pd, Marco Niccolai, manda a dire a Franceschi di «stare sereno», perché «nessuno intende replicare la triste pagina di politica pesciatina scritta dall'amministrazione di cui era vicesindaco che, pur di rimanere in sella, ebbe il decisivo sostegno di un consigliere eletto nelle file dell'opposizione. La perenne incertezza che va avanti da anni rispetto al futuro del Comicent è il più grave danno per essa e per gli operatori, l'amministrazione Giurlani dovrà recuperare in pochi mesi quanto non fatto per anni».
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