Attenzione
«Ora basta, scrivo al prefetto»
Rossella si sfoga: «Il degrado a Montecatini? Dicono che è solo percezione...»
MONTECATINI. È una donna battagliera, Rossella Boni. Una che non smette mai di denunciare il degrado. Si sente abbandonata, al vertice di quella piazza Battisti trasformata in deserto da quando è stata pedonalizzata e da quando il mercato è stato trasferito allo stadio. Non ci passa quasi più nessuno e non basta la presenza, di fronte, del Mercato coperto per attrarre clienti nel suo locale. Ma non è solo questo. È la “percezione” di sentirsi alla mercè di balordi in una parte di Montecatini che è centro, ma sembra la periferia di una qualsiasi anonima città. Ed è una donna molto conosciuta, Rossella. Anche per il suo passato di cantante di successo, che la portò alla notorietà nazionale quando vinse una gara nella trasmissione televisiva, “Fantastica italiana”. Ed è molto seguita su Facebook, dove decine e decine di amici ogni giorno la leggono, la salutano, commentano con lei i fatti grandi e piccoli di una Montecatini che non si riconosce più nella ex capitale delle terme d'Europa. Tutti a esprimere solidarietà a lei e alla sorella, e indignazione per le notizie di cronaca che si susseguono a ritmo sempre più incalzante. Ed è proprio sulla sua pagina Facebook che Rossella racconta questa notte. «Erano le cinque quando il campanello di casa ha suonato. Erano i Carabinieri che ci chiedevano di correre al bar perché qualcuno era entrato dentro. Appena arrivate c'erano due pattuglie di Carabinieri e una della Polizia. Lui era in macchina proprio fuori dal bar. Con uno scatto mi sono avvicinata, lo volevo tra le mani, avrei voluto trascinarlo fuori a calci. Ma i Carabinieri non me lo hanno permesso, e forse dovrei ringraziarli ma in quel momento non c'ho visto più: ho rivisto questi dieci anni di sacrifici, ho avuto un flash di tutte le angherie subite. Ma ho anche visto mia madre che con i suoi quasi 80 anni, tra le lacrime, ci ha abbracciate e ci ha detto: “Forza bimbe, siamo unite e questo è quello che conta”. Grazie a tutti per la vostra solidarietà e il vostro affetto. Un grazie anche a te che vai a rompere i c... alla gente che lavora. E grazie al sindaco per la “percezione”. Adesso vi saluto perché devo scrivere al nuovo prefetto e al ministro Angelino Alfano».
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