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L’Oleificio Montalbano si fa garante dei prestiti ai soci

di Luca Signorini
L’Oleificio Montalbano si fa garante dei prestiti ai soci

Lamporecchio, aiuti economici dopo il raccolto disastroso di olive

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LAMPORECCHIO. Dai 76mila quintali di olive raccolti nel 2013 agli 8.700 dell'anno appena concluso: è il triste record (negativo) registrato dalle 1.200 aziende socie dell'Oleificio Cooperativo Montalbano di via Giugnano.

«È stata una stagione tra le peggiori degli ultimi venti anni, che ha messo in ginocchio molti produttori», dice il vicepresidente della coop, Cesare Paganelli.

E così l'associazione promuove la campagna “compro oggi e pago dopo la raccolta a tasso zero”: l'Oleificio si fa garante con la Banca di Cambiano (con sede a Castelfiorentino) per un credito complessivo di 3 milioni di euro a cui possono accedere, in proporzione alla dimensione dei terreni, le imprese agricole iscritte e non alla società.

Anche le Cantine Leonardo Da Vinci, le Cantine Montalbano e la Cooperativa Vinicola Chianti Montalbano hanno aderito all'iniziativa: in tutto i potenziali coltivatori interessati sono circa 2mila.

I soci, a fronte del prestito a tasso zero, potranno rientrare dal debito entro maggio 2016 (con pagamento in contanti) oppure con il conferimento dei prodotti direttamente alla cooperativa di riferimento (qui sono esclusi i non soci).

«Riteniamo che sia un'iniziativa importante e meritoria – riprende Paganelli – il tempo lungo per ripagare il prestito ha dei vantaggi importanti per i produttori e per chi opera nel mondo agricolo».

Abbiamo passato un'annata disastrosa – spiega il presidente della cooperativa – e come Oleificio dovevamo fare qualcosa. Diamo delle garanzie alla Banca con la stipula di un contratto tra noi e l'azienda che non ha alcun vincolo».

Il finanziamento servirà per la ripresa e il potenziamento delle attività così duramente danneggiate.

I prodotti “ammessi” alla campagna di sostegno sono gli agrofarmaci (come insetticidi e diserbanti), i fertilizzanti, le sementi, i prodotti enologici (lieviti, enzimi) e per orticoltura (serre, nylon), oltre agli strumenti per gli impianti dei vigneti (barbatelle, pali di sostegno, filo, tutori) e degli oliveti (piante, pali di sostegno).

Queste merci e attrezzature potranno essere acquistate nei punti vendita della Cooperativa: in via Matteotti a Lamporecchio, in via Lucchese a Empoli, in via Empolese a Cerbaia di Scandicci, in via dei Giannini in località Nievole a Montecatini e in via Lisbona a Pontassieve.

«Siamo passati dai 3.500-4mila quintali di olio da vendere a qualche centinaio nel 2014 – aggiunge Graziano Lustri, segretario del consiglio di amministrazione dell'Oleificio Montalbano – ai nostri soci è mancata una “ricchezza” di circa 3 milioni di euro. E i più demoralizzati sono i piccoli olivicoltori, che sono un buon 60 per cento, quelli che continuano l'attività soprattutto per passione».

A colpire i produttori il massiccio attacco della mosca olearia iniziato già nel mese di giugno (complice un'estate parecchio umida) e le devastanti turbolenze atmosferiche, con trombe d'aria e grandine. Ed è così che tutto il settore dell’oro verde toscano, e non solo ovviamente quello dell’Oleificio Montalbano, è finito in profondo rosso.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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