Il Tirreno

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criminalità

Arrestato giovane per un raid notturno nei bar di Montecatini

Alessandro Gasperini
Il bancone del Rosmady Cafè devastato dai ladri
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Il bancone del Rosmady Cafè devastato dai ladri

Prima hanno sfondato le vetrine di un negozio, di un autolavaggio e del bar Stadio a Montecatini. Poi si sono diretti al Rosmady Cafè e l'hanno devastato. I carabinieri hanno preso un 19enne domiciliato a Ponte Buggianese

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MONTECATINI. Un vero e proprio raid. Due i locali pubblici nel mirino dei ladri - il bar Stadio di viale Adua e il Rosmady di via Garibaldi - nelle prime ore di lunedì 5 gennaio. E poi un autolavaggio, sempre a Montecatini, e un negozio di abbigliamento a Pieve a Nievole. Il primo assalto ai bar è andato a vuoto, nel secondo la banda di predatori - due le persone registrate dalle telecamere di sorveglianza del bar Stadio, e successivamente identificate dai carabinieri, di cui una arrestata poco dopo l'irruzione nel locale di via Garibaldi - si è impossessata di un "bottino" di qualche confezione di cioccolatini e non più di 20 euro, compresi i soldi incassati dalla vendita di un calendario del canile Hermada. I danni, invece, sono stati ben più ingenti: vetrine rotte, devastazioni, macchinette scassinate. E l'amarezza di chi viene svegliato nel cuore della notte per andare a risistemare, a rimettere a posto. Per ripartire, per rialzare la saracinesca per quando arriveranno i primi clienti.  Rabbia repressa che si trasforma in sarcasmo nel caso di Rossella Boni, titolare con la sorella Madilla del caffè di via Garibaldi che hanno intitolato proprio con l'abbreviazone dei loro nomi. "Quando si parla di criminalità, di una città sotto assedio dei delinquenti - dice - ci rispondono che si tratta solo di "percezioni", che in realtà Montecatini è sicura. Anche questa dunque è una percezione, così come quanto è successo al bar Stadio. Quando sono arrivata al caffè i carabinieri stavano portando via in auto un giovane. Non so se si tratti di uno dei delinquenti che mi ha devastato il locale. So soltanto che è stata una fortuna, per me, che se ne stessero andando. Chissà come avrei reagito se mi fossi potuta avvicinare a quell'individuo".

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Un arresto. Quel giovane, in effetti, è stato arrestato dai carabinieri. Si tratta di un romeno di 19 anni domiciliato a Ponte Buggianese. I militari, avvertiti da un vicino svegliato dai rumori dell'irruzione nel Rosmady Cafè, sono subito intervenuti in via Garibaldi e lo hanno trovato nelle vicinanze. Hanno recuperato anche alcune delle scatole di cioccolatini rubate. Il ragazzo è stato arrestato con l'accusa di concorso in furto aggravato e tentato furto continuato e messo agli arresti domiciliari in attesa del rito per direttissima. Gli inquirenti hanno individuato anche il suo complice, servendosi delle immagini registrate dall'impianto di videosorveglianza del Bar Stadio, e lo stanno cercando. Anche lui è un giovane di nazionalità romena, appena 18 anni, senza fissa dimora, deferito per concorso nello stesso reato del compare.

La rabbia. E' una donna battagliera, Rossella. Una che non smette mai di denunciare il degrado, di combattere per la sua e le altre attività della zona. Si sente abbandonata, al vertice di quella piazza Battisti trasformata in deserto da quando è stata "pedonalizzata" e da quando il mercato èstato trasferito davanti allo stadio. Non ci passa quasi più nessuno e non basta la presenza, di fronte, del Mercato coperto per attrarre clienti nel suo locale. Ma non è solo questo. E' la "percezione" di sentirsi  alla mercè di balordi, se non peggio, in una parte di Montecatini che è, sì, centro, ma sembra la periferia di una qualsiasi anonima città. Ed è una donna molto conosciuta, Rossella. Anche per il suo recente passato di cantante di successo, che la portò alla notorietà nazionale quando vinse una gara canora in una popolare trasmissione televisiva, "Fantastica italiana". Ed è molto seguita su Facebook, dove decine e decine di amici ogni giorno la leggono, la salutano, commentano con lei i fatti grandi e piccoli di una Montecatini che più passa il tempo e meno si riconosce nella cittadina ex capitale delle terme d'Europa. Tutti a esprimere la propria solidarietà a lei e alla sorella, e l'indignazione per le notizie di cronaca che si susseguono a ritmo sempre più incalzante.

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Il raid. La notte brava inizia con lo sfondamento delle vetrine di un negozio di abbigliamento di Pieve a Nievole e di un autolavaggio di Montecatini (su questi episodi non sono stati forniti altri dettagli dai carabinieri). Poi alle 3,20 in punto uno della banda impugna una spranga di ferro e la usa come mazza per infrangere una vetrina del bar Stadio. Che, però, non solo è collegato con la vigilanza, ma ha un antifurto che immediatamente accende dei potenti fari che illuminano a giorno il locale e la zona circostante. E le telecamere  hanno ripreso tutto, nonostante i malviventi prima di entrare in azione abbiano orientato verso l'alto uno degli occhi elettronici, con l'intenzione di non farsi filmare. Tentativo non riuscito, perché la registrazione del video di sorveglianza - acquisita dai carabinieri - mostra un uomo con una felpa e cappuccio calato sulla testa, e un altro, invece, a volto scoperto. "Molto proabilmente - racconta la titolare dello storico bar di viale Adua - puntavano ai "gratta e vinci". O, al massimo, a qualche bottiglia di liquore. Alla fine hanno soltanto rotto il vetro della porta e poi sono stati costretti a fuggire dalle luci sparate dai fari".

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Ma il tentativo fallito (l'ennesimo, stando a quanto si apprenderà poi dai carabinieri) non scoraggia i predatori, che un'ora dopo decidono di riprovarci, cambiando zona e puntando l'obiettivo sul Rosmady Cafè.  Una volta arrivati in via Garibaldi - erano circa le 4,30 -  hanno preso la copertura in ghisa di un tombino e l'hanno usata per sfondare il doppio vetro della porta. Ma stavolta la fortuna ha girato loro le spalle. Un vicino, svegliato dai rumori, ha telefonato ai carabinieri. E i militari, che già erano in allerta per i tentativi di furto precedenti, si sono subito precipitati nella zona, riuscendo a intercettare uno dei due proprio nelle vicinanze del locale. "Hanno devastato il bancone - racconta Rossella - preso qualche scatola di cioccolatini e qualche spicciolo. Hanno cercato di aprire la macchina dell'orzo, pensando che ci fossero delle monete dentro. La cassa invece era vuota, da una parte però c'erano i soldi lasciati da un cliente che aveva acquistato il calendario del canile. Qui in via Garibaldi è la prima volta che rubano, mi era già successo in passato quando avevo l'altro locale. Ma dopo 10 anni di sacrifici episodi del genere mi fanno pensare che ormai siamo fuori controllo. Mia sorella Madilla stamani ha impiegato un'ora per sporgere denuncia nella caserma dei carabinieri. Se gli autori verranno presi, saranno di nuovo fuori in molto meno tempo. La legge, in Italia, è questa".

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