Sicurezza
Giuliana De Sio al Montand la sera dell'Epifania
Diretta da Enrico Maria Lamanna mette in scena il dramma "Notturno di donna con ospiti"
MONSUMMANO. Ancora grande teatro per la giornata dell’Epifania al teatro Yves Montand, nella stagione di prosa promossa dall’amministrazione comunale e dall’Associazione Teatrale Pistoiese. L’occasione per apprezzare il talento di una primadonna come Giuliana De Sio, diretta da Enrico Maria Lamanna, è offerta martedì 6 gennaio alle ore 21 da “Notturno di donna con ospiti”, il dramma di Annibale Ruccello, autore prematuramente scomparso nel 1986 a soli 30 anni, tra i più rappresentativi della drammaturgia napoletana ‘post-Eduardo'. Il dramma andò in scena per la prima volta nel 1983, fu riproposto nel 1997 con la regia di Enrico Maria Lamanna proprio con Giuliana De Sio nel ruolo della protagonista Adriana, affiancata da Rino Marcelli e Rosaria De Cicco (attrice più volte nei film di Ozpetek). Torna quindi ora in scena, a distanza di 17 anni, nella stessa edizione con l’ingresso, al posto di Marcelli di Gino Curcione.
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Il testo ripropone il viaggio di Ruccello nel panorama desolato della periferia urbana. I canoni sono sempre gli stessi: il luogo isolato, il protagonista barricato all’interno, la minaccia esterna che semina orrore fino al finale catartico. Una serie di colpi di scena con un occhio al cinema "thrilling"; ma mentre "Le cinque rose" ha come riferimento il cinema di Hitchcock, Argento o Polanski, nel Notturno domina quello anni ‘70 di Scorsese e Kubrik. L’azione si svolge in una casa nella periferia di una metropoli: Adriana porta avanti la sua esistenza, nel caldo afoso, tra canzoni e note di un pianoforte, tra tv e una terza gravidanza, con un marito, Michele, che lavora di notte. Una sera accade che strani individui, temuti e desiderati da troppo tempo, si introducano in casa. Improvvisamente riaffiorano i ricordi, angoscianti fantasmi del passato, che provocheranno in Adriana una reazione atroce, ma a lei necessaria per fuggire da quella prigione grigia e ossessiva.
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