Sicurezza
Montagna a rischio se non si inverte la tendenza ai tagli
PESCIA. In tutta la Valleriana non vi è una rivendita di giornali, un distributore di carburanti, una farmacia, una banca, una scuola elementare, un albergo o pensione, solo pochi agriturismo che...
PESCIA. In tutta la Valleriana non vi è una rivendita di giornali, un distributore di carburanti, una farmacia, una banca, una scuola elementare, un albergo o pensione, solo pochi agriturismo che “arrancano” per sopravvivere. A denunciare il progressivo stato di abbandono in cui versa la zona montana di Pescia è il gruppo “Io amo la Valleriana”, nato solo pochi mesi fa, ma che conta già quasi mille iscritti. Una lunga lettera, indirizzata al presidente della Regione Enrico Rossi, ma anche al sindaco Oreste Giurlani e all'assessore alla montagna Marco Della Felice in cui vengono sottolineate le carenze che affliggono le dieci castella di una valle “depositaria di storia e tradizioni”, “ricca di risorse e attività”, ma che ogni giorno di più diventa “terra dimenticata”.
«Nessun intento polemico – sottolinea Publio Biagini, scrittore e appassionato di storia locale – solo un monito alle istituzioni perché ognuna, nelle forme possibili e secondo le rispettive competenze, mostri una maggiore sensibilità, attenzione e risorse nei confronti della nostra realtà, che è destinata a soccombere se non si innesca una repentina inversione di tendenza».
La Valleriana, per le caratteristiche paesaggistiche e naturali, per le tradizioni storiche risalenti all'alto medioevo e per le secolari attività artigianali e agricole è stata fatta oggetto recentemente di una proposta di inserimento nel patrimonio dell'Unesco. «Progetto che non sappiamo che fine abbia fatto – viene sottolineato – e di cui nessuno parla. Certamente non merita l'abbandono a cui sembra condannato».
La lettera si conclude con l'augurio fiducioso che l'appello della comunità trovi una risposta proprio nel momento che a giudicare dal sentire comune è il “più tragico”, trattandosi del cosiddetto “punto di non ritorno”.
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