Sicurezza
Un parco agricolo per quattro comuni: via alla raccolta firme
Pescia, Chiesina, Uzzano e Montecarlo le città coinvolte nel progetto che vuole rilanciare i prodotti tipici e il patrimonio turistico
PESCIA. È stato presentato ieri mattina, nella sala conferenze della Banca di Pescia, il processo partecipativo su “agricoltura e paesaggio nella valle della Pescia di Pescia e della Pescia di Collodi”. Ma di cosa si tratta? L'obiettivo del progetto è quello di creare dapprima un progetto agrourbano condiviso con l'adesione dei Comuni di Pescia, Montecarlo, Uzzano e Chiesina Uzzanese e con il supporto del dipartimento Dida (Unità di ricerca progetto bioregione urbana) dell'università di Firenze, per poi giungere alla realizzazione di un parco agricolo, capace di promuovere la promozione di sistemi agro-alimentari locali e di attività diverse e complementari.
La proposta è nata dalle associazioni il Chicco di Grano, Officina Valdinievole e Legambiente Valdinievole. Come è stato illustrato dai membri di queste ultime Leonardo Maestripieri, Omero Nardini e Iacopo Benigni, il futuro parco agricolo si proporrà come un “contratto agrourbano” non vincolistico, per sviluppare la sinergia tra un'agricoltura di qualità e la dimensione urbana.
Il parco, infatti, dovrà essere uno strumento per tutta la bioregione della Valdinievole e dovrà superare i meri confini amministrativi per riconoscersi esclusivamenti in quelli biologici, naturali e culturali. Prima che il progetto venga presentato in Regione però sono necessarie un migliaio di firme degli abitanti dei comuni coinvolti. Solo a quel punto, infatti si, potrà procedere con l'iter.
«Il Parco agricolo potrà essere un'importante risorsa per il territorio – ha sottolineato Nardini – e potrà rappresentare un contesto di autosviluppo locale che integri risorse agricole, biologiche, enogastronomiche e turistiche. Dopotutto la Valdinievole possiede prerogative storiche del genere e un mondo agricolo dinamico. Inoltre nella vicina Prato si è sviluppato con successo un parco analogo».
Durante l'incontro sono intervenuti anche il sindaco Marco Borgioli di Chiesina e l'assessore Stefano Fedi di Uzzano. «Credo che questo progetto sia positivo – ha dichiarato Borgioli – l'amministrazione concederà la propria disponibilità per la raccolta di firme».
Maggior scetticismo per Fedi, in duplice veste di assessore e esponenente della Cia: «La validità del progetto non viene messa in discussione, ma sarà necessaria una soglia di attenzione e di sorveglianza sulla fattibilità del progetto».
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