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Montecatini

firmato il contratto

Nuova proprietà per il Verdi e il teatro può cambiare volto

David Meccoli
Nuova proprietà per il Verdi e il teatro può cambiare volto

La struttura venduta dalle Terme alla famiglia Cardelli (che la gestiva da anni) per 1,6 milioni di euro: ora potranno partire gli investimenti per realizzare il progetto dell’architetto Galassi

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MONTECATINI. Alle 19 di ieri il teatro Verdi è ufficialmente passato di mano con la firma sul contratto di vendita che ha portato la storica struttura dalle proprietà delle Terme alla famiglia Cardelli.

Si è arrivati alla stipula dell’atto di vendita proprio alla scadenza del 2014, così come richiesto dalla società di viale Verdi per far quadrare il bilancio dell’anno che sta per concludersi. Il teatro, gestito da Marco e Matteo Cardelli dal 2006, è stato venduto per 1,6 milioni di euro: uno “sconto” sostanzioso rispetto ai due precedenti tentativi fatti dalle Terme nel 2012, entrambi andati a vuoto e che prevedevano rispettivamente una base d’asta di 2,2 e 2 milioni di euro. Dopo la realizzazione o la ristrutturazione, in questi ultimi anni, della palazzina degli uffici, del bar, delle toilette e dell’impianto antincendio, la famiglia Cardelli non ha mai fatto mistero di voler intervenire in maniera molto più profonda sulla struttura. Ma ha sempre rimandato la data di inizio dei lavori in quanto aspettava di entrare in possesso in maniera definitiva del teatro.

La proposta vincente dei Cardelli, che vantavano peraltro un diritto di prelazione sulla struttura (qualora si fosse fatto avanti un altro compratore, avrebbero potuto offrire la stessa cifra e aggiudicarsi comunque l’acquisto), ha fatto leva anche su un progetto già pronto, elaborato da Giancarlo Galassi (lo stesso architetto che negli anni Ottanta ha ideato il Palazzo dei congressi di viale Amendola). Legno e vetro: sono questi i due materiali che saranno usati in maggior parte per realizzare il nuovo teatro. La copertura sarà interamente il legno lamellare (al posto dell’attuale e vecchio telone) e così le parti laterali, che saranno però apribili per consentire spettacoli anche in estate. Verrà completamente rifatto (e notevolmente ingrandito) anche il foyer, che sarà pannellato con moduli di vetro. Nuovi anche l’ingresso e la biglietteria sul viale Verdi e i camerini (situati sul retro dell’edificio).

L’intera struttura (che tra platea e nuova galleria sarà in grado di ospitare tra le 2mila e le 2.500 persone) verrà coperta da pannelli fotovoltaici.

 

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