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«Il Centro ricerca non viva di soldi pubblici»

«Il Centro ricerca non viva di soldi pubblici»

L’associazione dei proprietari dei fondi che si affacciano sul Padule spiega le ragioni della propria presenza alla manifestazione di Castelmartini

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PONTE BUGGIANESE. «Nessuna contromanifestazione, ma solo il voler far sapere che, parlando di Padule - ci siamo anche noi»: così l’associazione dei proprietari “Terra Nostra Unita” interviene sulla manifestazione che si è svolta a Castelmartini tra favorevoli e contrari (tra cui appunto Terra Nostra) all’esperienza del Centro di ricerca, ente la cui sopravvivenza è a rischio.

E mentre chi difende il Centro (tra cui il Movimento 5 Stelle, che accusa la politica di volersi appropriare di questa esperienza) si sottolinea l'importanza di questo ente nella tutela e promozione dell'area naturale, da parte di Terra Nostra si contesta lo spreco di risorse pubbliche legate alla sua gestione.  Da qui la prima spiegazione di Terra Nostra sulla sua partecipazione alla protesta di Castelmartini, ossia l'esigenza di far sentire la propria voce.

«Non era assolutamente nostra intenzione organizzare una contromanifestazione – scrive l’associazione – in quel caso avremmo semplicemente richiesto l'autorizzazione e saremmo intervenuti con un numero molto più cospicuo di iscritti, volevamo semplicemente ricordare a tutti che ci siamo anche noi, visto che fino a prova contraria parliamo del “nostro” Padule».

Quindi sull’esperienza del Centro: «Riteniamo fondamentale che sia chiaro una volta per tutte che il Centro di ricerca non può continuare a vivere esclusivamente di contributi pubblici, il momento che sta attraversando il nostro Paese è sotto gli occhi di tutti, e i tagli verticali stanno investendo situazioni ben più delicate e importanti. Per cui crediamo occorra un po’ di buon senso e che qualche associazione, ambientalista o venatoria che sia,che non perde l’occasione per contestare a prescindere, si rimbocchi le maniche gratuitamente se vuol portare il proprio contributo al Padule di Fucecchio. E magari metta le mani anche al portafoglio per migliorarlo».

«Infine – chiude la nota – vorremmo rimarcare il comportamento indecoroso degli organizzatori della protesta salva centro verso la presidente della Provincia Federica Fratoni e il sindaco di Ponte Buggianese Pier Luigi Galligani, comportamenti e offese incivili e inaccettabili, proprio verso chi ha garantito fino a oggi la disponibilità del proprio comprensorio e la sopravvivenza, sotto l’aspetto economico, del Centro di ricerca».

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