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«Il Fatto Quotidiano ha detto solo la verità su Montecatini»
La Lega Nord interviene sulla polemica innescata dal Fatto Quotidiano per difendere il giornale e chiedere al sindaco Giuseppe Bellandi (che ha minacciato il giornale di querela) di impegnarsi di più...
La Lega Nord interviene sulla polemica innescata dal Fatto Quotidiano per difendere il giornale e chiedere al sindaco Giuseppe Bellandi (che ha minacciato il giornale di querela) di impegnarsi di più sulla sicurezza e lasciar perdere i propositi di ricorrere alle aule di giustizia.
«Dalla lettura dell'articolo del Fatto Quotidiano – si legge sull’intervento – in cui vengono espressi giudizi sulla nostra città, se, da una parte, siamo rimasti dispiaciuti del modo in cui viene percepita da “certa” stampa la città termale, d'altra parte siamo rimasti basiti nell'apprendere che il sindaco intenderebbe querelare la giornalista e la testata per l'articolo pubblicato».
«Riteniamo, infatti, che le vicende menzionate nel testo apparso sul Fatto siano fatti avvenuti e facenti parte della storia cittadina di cui non possiamo, certamente, andare fieri. L'attacco delle mafie al tessuto economico cittadino c'è stato e le inchieste giudiziarie hanno portato alla luce i fatti legati al Kursaal e all'ex Paradiso».
«Non si può certo negare – continua la Lega – che in città si svolga quotidianamente lo spaccio di sostanze stupefacenti e che siano operanti organizzazioni che si occupano di gestire tale “attività”: basta transitare in certe zone calde della città per capire quanto “fiorente” sia il narco-traffico nella città termale. Sulla prostituzione, l'evidenza dei fatti è lampante: la prostituzione in strada viene esercitata nelle vie di accesso alla città ed in quelle vicine al centro cittadino».
«Invece di querelare il Fatto – è la conclusione dell’intervento – il sindaco e la giunta dovrebbero preoccuparsi di attuare tutte le iniziative, consentite dalla normativa vigente in tema di ordine pubblico e di sicurezza, sollecitando e coordinando l'attività delle forze di polizia, a cui è demandata l'attività di prevenzione e di repressione delle attività criminali sul territorio comunale.D'altro canto, il governo Renzi, predisponendo la chiusura di ben 250 presidi di Polizia su tutto il territorio nazionale, non aiuta né l'amministrazione comunale cittadina, né gli organi di polizia in generale».
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