Il dolore
Recupero del convento senza candidati
MONSUMMANO. Sembra andare un po' a rilento il progetto di recupero dell'ex convento di via San Bartolomeo nel borgo storico di Montevettolini. Di proprietà della Congregazione delle suore...
MONSUMMANO. Sembra andare un po' a rilento il progetto di recupero dell'ex convento di via San Bartolomeo nel borgo storico di Montevettolini. Di proprietà della Congregazione delle suore passioniste di San Paolo della Croce, ma chiuso e abbandonato al suo destino dal 2007, il complesso di 700 metri quadrati è al centro da alcuni mesi di un percorso promosso dal Comune con obiettivo il suo riutilizzo a fini turistici e ricettivi. Dopo l'acquisizione del comodato d'uso gratuito per un anno, la convocazione di un'assemblea pubblica e un sopralluogo a ottobre per capire la sua reale condizione, le idee intorno alla struttura vivono momenti di stallo. Nessuno, a Montevettolini e nel resto del territorio, ha finora avanzato proposte concrete (l'associazione Il Rondò, sollecitata dal Tirreno, non ha neppure risposto), «e nessun privato si è perora fatto vivo», dice il sindaco Rinaldo Vanni.
L'ipotesi dell'amministrazione è quella di ristrutturare una parte dell'immobile al piano terra (circa 150 metri quadrati) per scopi pubblici, dove allestire uno spazio polivalente e di ritrovo con una serie di vetrine e negozietti per vendere i prodotti tipici della Valdinievole. Il resto della superficie sarebbe poi concessa a qualche investitore privato (oppure a un azionariato popolare di singoli cittadini e associazioni locali) con il pallino dello sviluppo ricettivo in una location che i turisti stranieri amano molto, così da realizzare un piccolo resort. Di sicuro, per ora, c'è solo il prezzo di mercato per l'acquisto dell'immobile, di poco inferiore ai 500mila euro. Spiega il sindaco: «Con il gruppo di lavoro che abbiamo istituito stiamo valutando l'ipotesi economica di massima sia per quanto riguarda un eventuale acquisto sia per gli interventi da realizzare per la futura riapertura dell'ex convento. Dobbiamo capire qual è il valore delle opere di ristrutturazione delle due parti in cui vogliamo suddividere l'edificio, quella che vorremmo tenere a nostra disposizione e quella da concedere ad altri. Ancora non abbiamo dati concreti. Approfondiremo la questione e avremo delle risposte all'inizio del 2015». Anche il nuovo incontro con i residenti, dove presentare le soluzioni percorribili, slitterà tra il gennaio e il febbraio del prossimo anno (era previsto in questo mese).
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