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Multa salata a TripAdvisor e l’Apam di Montecatini adesso esulta

Multa salata a TripAdvisor e l’Apam di Montecatini adesso esulta

Federalberghi aveva segnalato all’Antitrust le “pratiche commerciali ingannevoli”. La presidente Taddei: «Il problema non sono i giudizi ma chi chiede soldi per recensioni positive»

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MONTECATINI. L’Antitrust bacchetta Tripadvisor con una multa da mezzo milione di euro e l’Apam Federalberghi esulta, dopo le tante segnalazioni fatte sulle (a suo avviso) false recensioni (e nonostante recentemente sia stato invece siglato un accordo di collaborazione tra il portale e la Fipe Confcommercio).

A conclusione dell’istruttoria avviata a maggio nei confronti di Tripadvisor, l’Autorità garante della concorrenza ha sanzionato il portale accertando infrazioni (pratiche commerciali scorrette) e irrogando sanzioni pecuniarie amministrative per 500mila euro. «Con questo provvedimento – si legge in una nota di Federalberghi – l’Antitrust ha vietato la continuazione di una pratica commerciale consistente nella diffusione di informazioni ingannevoli sulle fonti, pubblicate sulla banca dati telematica degli operatori, adottando strumenti e procedure di controllo inadeguati a contrastare il fenomeno delle false recensioni. In particolare, TripAdvisor enfatizza il carattere autentico e genuino delle recensioni, inducendo così i consumatori a ritenere che le informazioni siano sempre attendibili in quanto espressione di reali esperienze turistiche». Entro novanta giorni le due società dovranno comunicare le iniziative assunte per ottemperare al divieto di ulteriore diffusione e continuazione della pratica commerciale scorretta.

La sanzione amministrativa dovrà essere pagata entro trenta giorni dalla notifica del provvedimento. «Il pronunciamento – scrive ancora l’associazione – è stato adottato in seguito alle numerose segnalazioni pervenute da parte di consumatori e di proprietari di strutture turistiche nonché dall’Unione Nazionale Consumatori e da Federalberghi, che avevano evidenziato il dilagare di recensioni farlocche o diffamatorie che il portale Tripadvisor pubblica senza adeguati controlli».

«Il problema – commenta la presidente dell’Apam Francesca Taddei – non sono i giudizi sui servizi di alberghi e ristoranti che, anzi, sono utili sia agli utenti che agli operatori per potersi migliorare. Ma è il fatto che vengano pubblicati pareri senza prima accertarsi che chi scrive sia stato effettivamente nella struttura recensita. Sembra poi che alcune persone, spacciatesi come referenti di Tripadvisor e in cambio di denaro, si siano offerte agli albergatori per far scalare loro posizioni nelle classifiche di gradimento della clientela».

David Meccoli

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