Il Tirreno

Montecatini

Tra filmati e prodotti bio la scommessa di due giovani

Tra filmati e prodotti bio la scommessa di due giovani

Giovanni e Cristina aprono due negozi a pochi metri di distanza in piazza Mazzini «Paura? Sì, ma se non lo facciamo a questa età...» E c’è spazio anche per gli artisti

2 MINUTI DI LETTURA





PESCIA. Non sarà il Natale della ripresa, secondo i dati sui consumi della Confcommercio Pistoia, ma c'è chi su un futuro con maggiori possibilità ha deciso comunque di scommettere. Sono Giovanni Rossi e Cristina Lai, due giovani pesciatini - 23 anni lui, 34 lei - che nonostante la crisi hanno deciso di mettersi in gioco, aprendo due attività commerciali, entrambe in piazza Mazzini a pochi metri l'uno dall'altra.

Al numero 91 c'è la “Banca dei ricordi”, un negozio specializzato di fotografia e video, il cui titolare è Giovanni. È alla sua prima esperienza, ma porta avanti una collaudata tradizione di famiglia. All'inizio non voleva neanche aprire. «Di questi tempi la paura della crisi può essere paralizzante – racconta – ma, poi, mio padre mi ha consigliato di provarci. Se non scommetto adesso che sono giovane quando devo farlo? Così eccomi qui!». Giovanni mira a coniugare la qualità al buon prezzo. A differenza dei fotografi tradizionali poi, che considerano preponderante la fotografia, desidera mettere a disposizione tutta la propria esperienza in fatto di video.

Al numero 12, invece, ha aperto il “Bio Lai”, il primo negozio di prodotti biologici della città, dove è possibile trovare saponi artigianali al taglio, detergenti per la casa e per il corpo, alimenti naturali. «Se si fa un confronto coi prodotti che troviamo al supermercato sembra che i nostri costino tanto – spiega Cristina Lai – ma in realtà affidarsi ai prodotti bio conviene: sia perché si consuma meno acqua, trattandosi di materiali biodegradalili, sia perché sono polivalenti. In certi casi un prodotto solo è sufficiente per pulire i mobili, i vetri, il bagno, i fornelli, le pentole incrostate e i pavimenti». Anche Cristina all'inizio aveva qualche dubbio sull'apertura di un'attività commerciale. «Poi una persona mi ha detto: nella vita non importa avere coraggio, l'importante è non avere paura. E così, con un pizzico di incoscienza, mi sono buttata in quest'avventura».

D'altra parte, oggi, la prospettiva di sottoporsi alla trafila infinita di colloqui e presentazione di domande di assunzione non è affatto allettante. «Così ho deciso di crearmi in maniera autonoma una prospettiva – sottolinea Cristina – e speriamo vada bene». All'interno del suo negozio, Cristina ha molto spazio, al punto che non riesce a riempirlo tutto, così ha deciso di riservarne una parte agli artisti locali. «L'ho chiamato Bio Spaio Arte – spiega Cristina – e lo metto a disposizione di coloro che desiderano esporre dei quadri, delle creazioni artigianali e simili. Ma in futuro mi piacerebbe divenisse un luogo di scambio, non solo materiale, ma anche e soprattutto umano, una sorta di agorà, dove è possibile incontrarsi e condividere idee ed esperienze».

Maria Salerno

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web