Sicurezza
"Babbo Natale tra narcotraffico e prostituzione"
Il sindaco di Montecatini alla cerimonia degli auguri minaccia querele contro il "Fatto quotidiano" per un reportage sulla città
MONTECATINI. La città ci “ricasca”, ma stavolta la querela potrebbe partire direttamente dal primo cittadino. Sembra una storia già vissuta, fatta di luoghi comuni e infiocchettata con nuovi “peccati capitali”. Una storia che ogni volta ci mette di fronte a una triste verità: Montecatini può impegnarsi per creare l’ambiente giusto per le famiglie (Città del Natale) o ospitare grandi eventi (Miss Italia, mondiali di ciclismo), ma poi, quando la stampa nazionale si ricorda di noi, lo fa (quasi) sempre facendo ricorso a gioco d’azzardo e “ballere”. E ora entrano in scena anche stupefacenti e mafia. Questo l’eloquente titolo del “Fatto quotidiano” di lunedì: “Babbo Natale abita tra droga e prostitute”. E nel sommario: “Il Babbo Natale di Montecatini, tra droga e alcol. Un tempo era un noto stabilimento termale, oggi sembra una terra di nessuno al centro di traffici e malaffare. E così gli amministratori si sono inventati una cittadella con le renne e i pacchi dono. Ma non bastano le luci per cancellare mafie e clan russi”.
Basterebbe questo, ma nel testo si trovano altri affondi alla città (“celebre per i suoi stabilimenti termali, ma soprattutto per il traffico di droga e le prostitute dell’Est”), Terme (“un’oasi di benessere solo sul sito internet che la pubblicizza, in realtà dalle fonti sgorgano grattacapi”), Kursaal (“alla fine degli anni 80 venne comprato dal boss della camorra Pasquale Galasso con l’aiuto di Enrico Nicoletti, il cassiere della Banda della Magliana”) ed ex hotel Paradiso (“Acquistato dallo stesso Nicoletti per farne una clinica di lusso, poi sequestrato nel 1996”). E ci mette del suo anche l’associazione “Libera”, che sempre al Fatto Quotidiano spiega come “a Montecatini si fa ancora fatica a parlare apertamente di mafia, forse per timore di guastarne l’immagine turistica”. “Quando le luci natalizie si spengono, poi – conclude l’articolo, a firma di Annalisa Dall’Oca - resta l’altra faccia della città con cui fare i conti, la Montecatini capitale del narcotraffico e della prostituzione”.
Ce n’è abbastanza per far saltare dalla sedia in tanti, in città (la “capitale del narcotraffico”, manco fosse Medellìn…). A farsene portavoce è il sindaco Giuseppe Bellandi, che è sbottato durante la cerimonia degli auguri di fine anno in municipio. «L’articolo è infamante – ha detto – e non lo posso accettare. Faremo tutto quel che la legge ci consente per tutelare il buon nome della città. Ho già contattato il nostro avvocato: risponderemo duramente. D’accordo la libertà di stampa, ma la diffamazione no».
Poi il sindaco ha premiato i dipendenti andati in pensione nel corso del 2014 (Daniela Silvestri, Angela Bandini, Stefano Pagni, Giovanna Giovannelli, Stefana Stefanelli, Antonella Luchi, Laura Bartolini e Maria Pia Paganin), per chiudere con un’ultima stoccata: «Buon Natale a tutti, ma non al Fatto Quotidiano».
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