La manifestazione
Appartamenti in affitto per il sociale
Li sta cercando il Comune per destinarli a chi è rimasto senza casa
PIEVE A NIEVOLE. Cresce in paese il problema dell'emergenza casa. E l'amministrazione cerca di fornire degli aiuti alle persone sole o alle famiglie che per un certo periodo di tempo si trovano vicine alla soglia della povertà e senza più un tetto dove vivere. In collaborazione con l'associazione sociale Il Ponte (a cui viene destinato un contributo annuo di circa 7.500 euro), che gestisce da un paio di anni anche lo Sportello emergenza abitativa aperto tutte le settimane all'interno del municipio di piazza Venti Settembre, gli addetti comunali stanno valutando sul territorio nuovi appartamenti da prendere in affitto per destinarli a questo specifico servizio sociale. Oggi sono infatti attivi due monolocali (camera, cucina, bagno) di proprietà pubblica alle spalle del centro sociale di via Buonamici (capaci di contenere, ciascuno, un massimo di due persone) e un luogo più grande che ospita in via temporanea cinque cittadini, con camere singole e alcuni spazi in comune.
Una dotazione che si sta dimostrando inferiore alle reali necessità ed esigenze purtroppo oggi avvertite.
«Stiamo lavorando per perfezionare questo servizio che è sicuramente da allargare – spiega il sindaco Gilda Diolaiuti – vogliamo ampliare gli spazi nella nostra disponibilità per accogliere le gravi emergenze e le situazioni limite che vengono a chiederci un sostegno per superare momenti molto difficili. Con l'associazione Il Ponte vogliamo perfezionare la cosa e modificare aggiornandola la convenzione stipulata dalla passata amministrazione. Cerchiamo di potenziare gli interventi e i fondi stanziati per il capitolo sociale. Insieme all'associazione ci facciamo garanti con i privati per contrastare questo grave problema, che è in aumento».
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