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Un parco agricolo per rilanciare e tutelare il territorio

Un parco agricolo per rilanciare e tutelare il territorio

A fine mese il progetto di associazioni e Università che coinvolge quattro Comuni tra Valdinievole e Lucchesia

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PESCIA. Un parco agricolo per la Valdinievole occidentale. Questo il progeto portato avanti tutta una serie di associazioni della Valdinievole con il supporto dell'Università di Firenze, e che sarà illustrata il prossimo 29 dicembre in città.

Associazioni che hanno lanciato la proposta di istituire nella bioregione Valdinievole, in analogia con numerosissime esperienze europee ed extraeuropee, appunto un “parco agricolo”.

Ma cosa è un parco agricolo? Non è, viene spiegato, un'area protetta, che introduce semplici vincoli, ma «un progetto strategico di territorio che, coinvolgendo tutti gli attori locali (i produttori agricoli, le istituzioni, gli operatori turistici, i consumatori, gli abitanti e le loro associazioni), si prefigge in particolare la promozione di sistemi agroalimentari locali e di attività diverse e complementari, capaci di offrire nuove opportunità anche alle attività agricole specializzate già esistenti (floricoltura, viticoltura, olivicoltura). Il parco agricolo si propone infatti come un "contratto agrourbano" volto a sviluppare le sinergie fra una agricoltura di qualità, multifunzionale e multiproduttiva e la dimensione urbana, integrando attività, come quelle del turismo, della promozione dei prodotti locali, della loro caratterizzazione con marchi territoriali, che possono apportare ulteriore reddito all'agricoltura ed al settore enogastronomico. Senza dimenticare, come evidenziano studi economici e numerosissime esempi, la qualità ambientale e dei paesaggi, fattore determinante per attività innovative».

Insomma, il parco agricolo viene visto come un'occasione per ripensare i territori e «riannodare i fili di uno sviluppo locale basato su nuove progettualità, adeguate a mettere in valore il patrimonio sociale, economico e territoriale che ovunque ha profili di unicità e attrattività».

Il percorso individuato dai promotori (che sono l'associazione "Il chicco di grano", la Legambiente e l’Officina Valdinievole) prevede di partire da un "laboratorio" partecipativo sostenuto con i fondi della Legge regionale sulla "partecipazione", centrato sul territorio di pianura ricompreso fra la Pescia di Pescia e quella di Collodi (ma aperto all'intera Valdinievole), individuato perché «presenta significativi elementi di criticità e potenzialità: modelli produttivi da innovare, possibilità di recupero di vocazioni storiche (eper esempio orticoltura e frutticoltura), protagonisti agricoli dinamici, strutture associative di consumatori, istituzioni fortemente impegnate nel settore primario».

Per attivare il "laboratorio", al quale aderiscono i Comuni di Pescia, Montecarlo, Chiesina Uzzanese e Uzzano, occorre raccogliere un migliaio di firme di cittadini.

I promotori invitano quindi gli abitanti e le associazioni a sottoscrivere il progetto partecipativo durante la campagna di raccolta firme che si sta sviluppando in questi comuni.

L’incontro per illustrare il processo partecipativo, che dovrà portare alla creazione del parco agricolo si terrà appunto lunedì 29, alle 10, nella sala conferenze della Banca di Pescia in via Alberghi.

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