Il Tirreno

Montecatini

Padule, doppia manifestazione

di Marco Sabia

Davanti al Centro di ricerca si sono ritrovati sostenitori e detrattori dell’attuale gestione

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LARCIANO. Rinviato il destino del Centro di Ricerca del Padule di Fucecchio, anche se per quanto riguarda i due dipendenti non è scongiurato il licenziamento. L'assemblea decisiva c'è stata ieri, dalla quale si è usciti con un nuovo consiglio d'amministrazione provvisorio che da anno nuovo partirà con le modifiche statutarie richieste dai Comuni. Fucecchio, Cerreto Guidi, Pieve a Nievole e Monsummano (oltre alla Provincia di Pistoia) rappresenteranno la parte pubblica; le associazioni ambientaliste, quelle venatorie, il mondo dell'università e i proprietari terrieri la parte "privata". Fuori dal Centro, a Castelmartini - mentre dentro si discuteva - due manifestazioni di senso opposto: una (autorizzata) in sostegno dell'attuale gestione; l'altra non autorizzata (più un presidio che una manifestazione) portata avanti dai padulani e dai cacciatori, schierati contro il Centro così com'è.

C'è stato anche qualche momento di tensione, tanto che due carabinieri sono intervenuti per far rispettare l'ordine. Alla fine non è successo nulla, soltanto qualche scaramuccia verbale figlia del diverso approccio al mondo del Padule. Poi i due gruppi si sono separati e non è accaduto niente di particolare.

Qualche fischio è stato riservato per la presidente della Provincia di Pistoia, Federica Fratoni, e per il sindaco di Ponte Buggianese Pier Luigi Galligani (per il quale è arrivata nel pomeriggio la solidarietà e la vicinanza dle collega di Larciano, Antonio Pappalardo), con entrambi che non hanno nascosto la propria insofferenza per una tale accoglienza. La prossima tappa è prevista per gennaio, quando il nuovo cda si riunirà e nominerà il presidente, oltre ad iniziare il percorso di riforme verso una maggiore responsabilizzazione degli enti locali, che continueranno a contribuire con 1.500 euro a testa (le associazioni ne mettono cento). La Provincia di Pistoia, tra l'altro, ha confermato la propria quota associativa di 5mila euro mentre ha annullato il resto del canonico finanziamento annuale che arrivava a circa 40mila euro. La Provincia di Firenze, invece, è definitivamente uscita, così come i Comuni di Larciano, Lamporecchio e Ponte Buggianese.

Le associazioni ambientaliste hanno parlato di sconfitta, a differenza di quelle venatorie che sono in attesa di sviluppi, fermo restando il loro no all'attuale gestione, accusata di aver reso il Padule un luogo chiuso e intoccabile con un approccio avverso al mondo dell'arte venatoria. Il sindaco di Fucecchio Alessio Spinelli ha ribadito di voler portare avanti la discussione sul Centro dall'interno, senza lasciare il proprio posto come fatto da altre amministrazioni. Rimane il rebus sul destino dei due dipendenti, che potrebbero essere licenziati per poi essere reintegrati come collaboratori, anche se in merito non c'è stato ancora nessun avviso per i due storici dipendenti. Il nuovo cda, come anticipato, avrà durata provvisoria, finché lo statuto non verrà modificato secondo il volere dei nuovi consiglieri. Alla manifestazione erano presenti decine e decine di persone, a dimostrare che il Padule non interessa soltanto ad una nicchia di appassionati.

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