Sicurezza
Furti a raffica da un mese, ormai tra i pontigiani è psicosi
PONTE BUGGIANESE. Ormai è un bollettino di guerra e non passa giorno senza che l’elenco delle abitazioni depredate si allunghi. Quella che si sta vivendo a Ponte Buggianese è un’autentica psicosi,...
PONTE BUGGIANESE. Ormai è un bollettino di guerra e non passa giorno senza che l’elenco delle abitazioni depredate si allunghi. Quella che si sta vivendo a Ponte Buggianese è un’autentica psicosi, una psicosi giustificata dall’incredibile serie di furti che da circa un mese si registrano nel paese.
Non è solo Ponte a vivere quest’incubo: episodi del genere si stanno registrando un po’ in tutta la Valdinievole, a partire dal versante lucchese (in particolare a Montecarlo), passando per la zona sud di Pescia, fino ad arrivare al Montalbano (dove un paio di giorni fa un gruppo di banditi inseguito dai carabinieri finì fuori strada e fu costrettto ad abbandonare l’auto con ancora dentro la refurtiva di un colpo messo a segno a Cerreto Guidi).
Ma la situazione di Ponte appare la peggiore. Forse è solo colpa di una maggiore informazione (su Facebook , alla pagina “Sei pontigiano se...” compare quotidianamente un resoconto, sempre più corposo delle imprese ladresche), ma certo è che il paese pare essere al centro del mirino di un gruppo di banditi che agisce con un modus operandi ormai chiaro: un paio di persone di muovono – stando alle segnalazioni – su un furgoncino di colore chiaro, a volte precedute da un’auto (cosa che ha portato a pensare all’esistenza di un terzo complice nel ruolo di osservatore e palo), e agiscono nella fascia oraria che va dalle 16,30 all’ora di cena, quando cioè fuori è già buio e molte case sono ancora deserte perché i proprietari sono fuori per lavoro. Un sistema simile a quello adottato precedentemente nella vicina Chiesina Uzzanese, cosa che porta a pensare all’azione di un’unica banda.
Una volta individuato l’obiettivo i ladri entrano sfondando porte o finestre con mazze e piedi di porco, entrano dentro e afferrano quel che trovano. Nella maggior parte dei casi colpi dalla scarsa portata, con danni più costosi della refurtiva, ma che tutti insieme portano a un bottino notevole per i banditi (e che sono sempre una forma di violenza per chi li subisce). Serie di colpi che era partita dalle frazioni a sud (Anchione, Vione), ma che poi si è allargata al resto del territorio comunale, con una preferenza per le case isolate.
L’esasperazione è ormai arrivata al limite e c’è anche chi avanza la proposta di ronde almeno per tenere sotto controllo il territorio.
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