Sicurezza
Il Biondi riapre con orario continuato e qualche novità
Montecatini, la nuova titolare del bar si dice emozionata e consapevole dell’importanza del locale. «Recuperare la funzione culturale»
MONTECATINI. Là dove hanno mestamente fatto marcia indietro in tanti (e tra questi anche importanti imprenditori e famose pasticcerie fiorentine), è riuscito invece a una ragazza di 24 anni. Loredana Rosellini (con lei anche la mamma e la sorella, messe a libro paga) ha fatto colpo sulla proprietà del bar Biondi e con una trattativa lampo ha strappato un “sì” per un contratto di 6 anni (rinnovabile per altri 6) per questo storico locale che si affaccia tra piazza del Popolo e viale Verdi.
Il Caffè apre ufficialmente i battenti stamattina, salvato da un’agonia che si trascinava da due anni quasi esatti (le serrande si erano chiuse il 31 dicembre 2012, per riaprirsi lo scorso anno, ma solo per le Feste). E resterà aperto per 365 giorni l’anno (“abolita”, quindi, la chiusura settimanale dell’ultima gestione), dalle 7 alle 20 nei feriali, fino a mezzanotte nel fine settimana. L’offerta sarà quella “classica”: colazioni con caffè New York, aperitivi, ma anche (tra qualche settimana) pranzi veloci e cibo per celiaci. Poi un’altra buona notizia: l’apertura del bar Biondi non farà da preludio alla contemporanea chiusura del “Capellaio matto”, locale di via don Minzoni gestito da qualche mese dalla stessa famiglia. «Il Cappellaio – dice Loredana Rosellini – è stato chiuso, e lo resterà ancora per una o due settimane, solo perché eravamo tutti impegnati nell’operazione Biondi, ma poi tornerà attivo appena ci saremo stabilizzati». E con quel “tutti” Loredana vuole intendere ben 14 persone (7 delle quali appena assunte) che si prenderanno cura dei due locali. «E potrebbero non bastare, vedremo come risponderà la città…», dice ancora questa imprenditrice pontigiana che, a dispetto della giovane età, vanta già esperienze maturate da Eataly a Roma e in due pasticcerie di Firenze. Poi l’avventura del Cappellaio matto e ora il grande salto.
«L’idea del Biondi mi era già venuta l’anno scorso – dice – ma la trattativa con la proprietà si è svolta velocemente negli ultimi tempi. Sì, c’è voluto tanto coraggio e sono molto emozionata ma siamo pronti a impegnarci a fondo. Il “nostro” Biondi non verrà stravolto, ma cercheremo di portare un po’ di quella genialità che ci ha contraddistinti al Cappellaio, ma sempre con cortesia e professionalità. E vorremmo anche far recuperare a questo storico locale (che personalmente ho vissuto poco, data la mia età, ma del quale ho sempre sentito parlare) la sua funzione culturale». Loredana si dice consapevole dell’importanza che il Biondi ha per Montecatini. E anche per questo ha in serbo alcune sorprese. «Punteremo forte sulla pasticceria – spiega – che produciamo io e mia mamma artigianalmente e con ingredienti naturali. Bando, quindi, agli ingredienti surgelati. Speriamo di poter comunicare all’esterno l’affetto e l’impegno che mettiamo nella lavorazione. Sto anche studiando la creazione di un dolce caratteristico del Biondi e sicuramente proporremo tante diverse torte monoporzione». E per iniziare alla grande il bar sarà aperto anche tutta la notte di San Silvestro.
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