La manifestazione
Il Comune chiede il Mefit fino al 2017
Confronto con la Regione per la concessione del mercato e per un contributo annuo di 500mila euro
PESCIA. L'amministrazione comunale chiederà alla Regione Toscana la concessione gratuita, per almeno 3 anni, della struttura che ospita il Mefit per la commercializzazione dei fiori e tutte le attività connesse all'agricoltura, al florovivaismo ed alla promozione del territorio.
Lo ha annunciato il sindaco Oreste Giurlani nel corso dell'incontro con l'assessore regionale all'agricoltura Gianni Salvadori, che si è svolto mercoledì proprio al Mefit, alla presenza degli operatori del mercato e le organizzazioni di categoria. Visti gli alti costi di gestione e manutenzione della struttura, l'amministrazione richiederà anche un contributo di almeno 500mila euro annui per interventi d'urgenza per tutta la durata della concessione gratuita e si impegnerà a presentare, entro luglio del 2015, un progetto finalizzato alla valorizzazione e all'efficientamento dei servizi del mercato dei fiori.
Giurlani ha annunciato che il prossimo anno la direzione del Mefit sarà affiancata da un comitato di indirizzo formato da rappresentanti delle associazioni di categoria agricole e operatori del settore che avrà il compito di definire le «politiche di filiera» e «le linee guida» entro cui dovrà muoversi l’attività del mercato dei fiori di Pescia. Tutto questo nell'ottica di rilanciare un settore, come quello della floricoltura, che per Pescia è fondamentale e su cui questa giunta punta molto.
L'incontro di mercoledì al Mefit L'incontro di mercoledì al Mefit
La risposta della Regione più probabile sarà una concessione della durata di 2 anni, ha detto Salvadori, ma solo a condizione che il progetto del Comune sia credibile e sostenibile, e preveda pure investimenti di privati.
«Vorrei che il sistema floricoltura, a Pescia, conoscesse uno sviluppo a 360 gradi – ha ribadito Giurlani - non solo per quanto concerne il mercato dei fiori e quindi la commercializzazione, ma anche in riferimento ai progetti di filiera e tutto quanto l'amministrazione può favorire come opportunità per far crescere il settore, non ultimo il regolamento urbanistico e la semplificazione burocratica».
In altre parole, ha spiegato Giurlani, il comune intende fungere da traino perché Pescia torni ad essere la città dei fiori che era un tempo, supportando le aziende e offrendo loro tutta la collaborazione di cui avranno bisogno per tornare a prosperare.
«Il Comune deve avere un ruolo centrale in questo processo, a differenza di quanto è accaduto negli ultimi anni – ha sottolineato Giurlani – i nostri progetti sono, per altro, in sintonia con quelli della Regione Toscana per la quale il florovivaismo è tornato ad essere una priorità. Nella nuova programmazione europea del piano di sviluppo rurale, la floricultura, infatti, è entrata a pieno titolo al pari del vino e di altri prodotti toscani».
I floricoltori pesciatini (e non solo) potranno partecipare a tutti i bandi del piano di sviluppo rurale. Per i soli progetti di filiera, l'assessore Salvadori ha confermato, per il 2015, risorse pari a circa 7 milioni di euro dedicati al distretto floricolo. «Si tratta di una grossa opportunità – ha concluso Giurlani – adesso sta alle aziende coglierla».
Maria Salerno
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