Il dolore
Saldi anticipati, tutti soddisfatti
Ok di Confesercenti e Fismo per la decisione della Regione di farli partire il 3 gennaio
MONTECATINI. Anticipato al 3 gennaio in tutta la Toscana l'avvio dei saldi. Il primo giorno individuato per le vendite di fine stagione era stato inizialmente previsto per lunedì 5, ma la Regione ha cambiato idea rispondendo positivamente alla richiesta avanzata dalle categorie economiche regionali. Motivo dell'anticipo? Evitare il rischio di avere un fine settimana d'attesa, cioè di vuoto totale nei negozi, appunto sabato 3 e domenica 4 gennaio. Senza tenere conto che alcune regioni limitrofe si stavano già muovendo nella stessa direzione, con il rischio per la Toscana di penalizzare le imprese di confine. Le svendite rappresentano infatti per i commercianti il grande evento stagionale. Nel momento in cui la crisi morde, sarebbe stato inutile avere giorni vuoti in attesa del “grande assalto”. E c'è di più: il 3 gennaio è ancora giornata di vacanza, che prelude al ponte dell'Epifania, con uffici, fabbriche e scuole chiuse, quindi con maggiore possibilità per la gente di fare un salto nei negozi. «Anticipare al 3 i saldi - spiega Stefano Giachetti, della direzione area istituzionale di Confesercenti Pistoia - è stata una decisione saggia. Si è evitato il vuoto nei negozi il sabato precedente l'Epifania. Si tratta, oltretutto, di un provvedimento che presenta due grossi vantaggi: va incontro ai consumatori, che possono cominciare a fare acquisti in un periodo ancora di vacanza e offre ai commercianti la possibilità di avviare prima le svendite di fine stagione. Speriamo che questo anticipo possa dare una spinta al commercio di abbigliamento e calzature, colpito da una crisi senza uguali».
Della stessa opinione Daniele Tonfoni, presidente provinciale della Fismo-Confesercenti (settore moda) e titolare del negozio Fiacchini di corso Roma: «Gli acquisti del Natale risultano in calo anche quest'anno, essendo stati negativamente influenzati dalla crisi e, per certi articoli, dal freddo che stenta ad arrivare. Sugli scaffali il consumatore troverà quindi ampia scelta».
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