Finanza
L’Arbi si allarga e torna ad assumere
La sede di Monsummano è quasi raddoppiata e nel biennio l’azienda intende impiegare 15 nuove unità nella produzione
MONSUMMANO. Cresce lo stabilimento Arbi di via del Terzo. L'azienda leader nella produzione e commercializzazione di prodotti ittici surgelati (sughi e piatti pronti) inaugura l'ampliamento della sua sede centrale che passa da 16 a 29mila metri quadrati. Con il 2015 partirà a pieno regime l'impianto logistico automatizzato, che occupa gli attuali due responsabili del coordinamento, poi verrà allestita la parte riservata alla produzione: nel giro di 2-3 anni, in questo specifico settore dell'azienda, i titolari prevedono di aumentare di 15 unità gli addetti, che al momento sono 35. In tutto, l'industria occupa oggi 60 lavoratori, compresi gli amministrativi. Ma darà vita nel breve periodo a un piano di assunzioni di come non se ne vedono molti di questi tempi.
È un'altra realtà di Monsummano (a cui si unisce la ditta Polli) che non risente della crisi, con l'obiettivo di consolidare e potenziare la sua presenza in città, che ha ormai superato i cinquant'anni. Gli interventi da poco conclusi sono tre. La nuova cella frigorifera per la conservazione di prodotti alimentari surgelati, su 3.300 metri quadrati di superficie, che può accogliere 5mila posti pallet (cioè pancali per l'appoggio delle merci): dotata di un sistema innovativo di stoccaggio e di movimentazione automatizzata, ha una temperatura costante di 27 gradi sotto zero e consente di concentrare a Monsummano tutte le merci, fino ad ora conservate in vari depositi in Italia. Poi la nuova sala di lavorazione, eseguita con i più alti standard di igiene alimentare e sicurezza del lavoro, concepita per soddisfare i requisiti normativi italiani ma anche quelli richiesti dai clienti internazionali: realizzata su 2.500 metri quadrati di spazio, equipaggiata con linee per la lavorazione dei prodotti e per il confezionamento, a pieno regime è in grado di occupare circa 50 persone.
Ultima importante opera di ampliamento è l'area per il carico e scarico merci e per la movimentazione dei mezzi, dove sono previste nove bocche di carico per velocizzare le attività logistiche, a cui si aggiungono nuovi piazzali, un laboratorio di qualità e una serie di locali tecnici destinati agli impianti necessari. Tutte queste infrastrutture si trovano sul lato est dello stabilimento. «Come linee guida della progettazione si è adottato il criteri dell'efficienza energetica e della limitazione degli impatti ambientali – fa sapere l'azienda – la scelta della tecnologia utilizzata per la refrigerazione e le apparecchiature previste rispondono alla filosofia aziendale di contenere al minimo gli impatti ambientali. Inoltre l'intervento è stato realizzato in conformità a tutti i requisiti di sicurezza antincendio, sicurezza impiantistica e del lavoro, e dotato dei più avanzati sistemi di sicurezza e controllo, per la massima tutela dei lavoratori e della popolazione circostante».
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