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Alluvioni, a rischio sono le Colmate e via Ribocco

Alluvioni, a rischio sono le Colmate e via Ribocco

Presentato il nuovo piano di protezione civile di Monsummano che ora passa al vaglio della Regione. A primavera un’esercitazione con i bambini delle scuole

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MONSUMMANO. Le zone a maggior rischio idraulico, se non dovesse reggere l'argine del fiume Nievole, sono la località Colmate a sud e l'area di via Ribocco a nord, con la vicina autostrada che potrebbe trasformarsi in una diga artificiale in grado di provocare allagamenti e inondazioni. Il resto del territorio è perlopiù sicuro, anche in caso di gravi eventi atmosferici.

Lo dice il nuovo piano di protezione civile comunale, approvato dall'amministrazione, che è in pratica un approfondimento e un aggiornamento del piano in vigore dal 2002. Il documento dovrà essere ora inviato alla Regione per la ratifica definitiva, poi potrà dirsi operativo. Il vademecum sarà a disposizione della sala operativa di protezione civile, aperta più di un anno fa all'interno del magazzino comunale di via Toscana, gestita dalle specifiche strutture comunali e dalle associazioni di volontariato, che forniscono mezzi e personale di soccorso

«Il piano è un elenco di risorse, come gli spazi aperti per l'accoglienza, il raduno di sfollati e l'atterraggio degli elicotteri (lo stadio Strulli, ndr) – spiega il responsabile della sala operativa Antonio Magrini – è uno strumento che speriamo naturalmente di non dover mai utilizzare. Serve soltanto per gli eventi gravi, non per gli allagamenti di garage e scantinati, e quindi può dirsi provvedimento “dormiente”. Naturalmente era necessario un suo aggiornamento e una nuova mappatura cartografica del territorio anche in virtù delle nuove infrastrutture costruite dal 2002, come la variante del Fossetto. La Regione dovrà fornirci il suo parere, in seguito potremo ottenere la “patente” di protezione civile, come ci richiede la legge».

L'urgenza di modernizzare il carteggio risponde soprattutto all'esigenza di mettere in sicurezza residenti e zone urbane dal rischio idraulico sempre in agguato, come dimostrano i danni causati dalle ingenti piogge cadute di recente. «Aspettando l'analisi della Regione, vogliamo subito metterlo a conoscenza di tutti i volontari che compongono il corpo di protezione civile – aggiunge il sindaco Rinaldo Vanni – e dare attuazione alle diverse modalità di tutela di cui oggi ha bisogno il nostro territorio. La nostra intenzione è poi quella di coinvolgere anche gli istituti scolastici con un'esercitazione nella prossima primavera così da lavorare prima di tutto su un aspetto di prevenzione su ciò che in via ipotetica potrebbe accadere». Scongiurando la messa in funzione del piano di protezione civile, la sala operativa al magazzino comunale è comunque sempre attenta ai cambiamenti climatici: tutti i giorni un operatore addetto controlla l'andamento delle previsioni meteo.

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