Il Tirreno

Montecatini

Una festa per insegnare il fair play ai grandi

Si rigiocherà la partita dei pulcini interrotta dopo le intemperanze degli adulti sulle tribune

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MASSA COZZILE. Una festa per tutti, una grande giornata di divertimento, con terzo tempo, scambio di maglie, foto di gruppo. Un “generale” abbraccio tra tutti i bambini. Margine Coperta-Monsummano, la partita della categoria Pulcini 2004 sospesa la mattina di domenica 7 dicembre , per l'irresponsabile comportamento di alcuni genitori in tribuna, verrà ripetuta nelle prossime settimane all'insegna dell'amicizia e dello stare insieme, della condivisione dei più importanti valori del calcio giovanile (ma anche della vita).

È questa la decisione presa di comune accordo dalle due società, che già durante la gara avevano dato dimostrazione di essere “migliori” di un gruppo di adulti troppo agitati, poi venuti quasi alle mani per colpa di un fallo avvenuto sul campo da gioco, come se ne vedono tanti nei fine settimana di partite.

Gli allenatori che, a questi livelli, sono perlopiù educatori (i bambini non superano i 10 anni), appena capito che la situazione poteva anche degenerare, con la tensione che era diventata altissima, si erano decisi a fermare le ostilità e tornare negli spogliatoi: lo spettacolo, per quei genitori, non poteva continuare.

«Sentito anche il presidente Giuseppe Montagna, vogliamo elogiare il comportamento dei nostri tecnici e come società giovanile vogliamo dare un esempio e un insegnamento, è nostro compito far capire che una partita del genere è soltanto una festa e una grande giornata di sport - dice il direttore generale del Margine Coperta, Antonio Bongiorni - tra la nostra società e il Monsummano c'è un ottimo rapporto di collaborazione che va avanti da alcuni anni. Ed è per questo che troveremo il modo di ripetere la partita perché sia una gioia e un divertimento, per far stare insieme tutti i bambini. Loro, questi piccoli calciatori, devono essere liberi nella loro voglia di divertirsi con un pallone fra i piedi, devono essere sereni e contenti di giocare a calcio».

È questo un importante contributo per la crescita di un movimento che troppo spesso assiste a fatti così indecorosi, che non si merita, almeno a livello giovanile. Per far capire a un nugolo di genitori, per fortuna la minoranza, che i propri figli vedono il calcio come una pura gioia, una grande scuola di vita. I bambini sono i nostri cittadini di domani, e devono saper rispettare le regole, comportarsi con riguardo verso gli altri. Che tutto questo sia di esempio.

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