Sarebbe salita su un bus la donna sparita da casa
Proseguono le ricerche dell’86enne scomparsa dopo aver buttato la spazzatura Il percorso ricostruito dai cani molecolari porta sino alla fermata dei pullman
MONTECATINI. Nuove indicazioni, per certi versi anche tranquillizzanti, sulla scomparsa di Cherubina Benedetti, la donna di 86 anni sparita nel nulla sabato scorso, dopo essere andata a gettare la spazzatura. Le indagini dei carabinieri, che domenica sera hanno potuto contare anche sul supporto di un cane molecolare del reparto cinofili di Firenze, hanno portato a ipotizzare una fuga volontaria dell’anziana, anche se resta da capire per dove.
La donna era uscita attorno alle 17 di sabato dalla sua abitazione di via Derna per gettare la spazzatura. Doveva percorrere pochi metri (il cassonetto si trova in fondo alla stessa strada) però, sono passati i minuti e la donna non è più rientrata. A quel punto, allarmata, la figlia che vive con lei si è messa a cercarla, ma della madre nessuna traccia, né nel percorso casa-cassonetto, né nelle strade laterali. Così è andata direttamente alla vicina caserma dei carabinieri per denunciare la scomparsa. E le ricerche sono iniziate praticamente subito. Troppo strana quella scomparsa per non allarmarsi. Una scomparsa avvenuta in pieno centro, con protagonista una donna sì anziana, ma ancora perfettamente lucida, e durante un percorso di pochi metri.
Così, dopo una notte di ricerche, domenica sera i carabinieri sono intervenuti anche con un cane addestrato appositamente a seguire, annusandone un indumento, la traccia delle persone, un Bloodhound che con il suo fiuto ha permesso di ricostruire con una certa precisione il tragitto fatto dalla donna. La donna sarebbe effettivamente arrivata sino al cassonetto di via Derna, ma una volta qui, invece di tornare verso casa, avrebbe proseguito il suo percorso in via Tripoli e, quindi, dopo aver attraversato il passaggio a livello, sarebbe arrivata in corso Matteotti e avrebbe percorso alcuni metri in direzione di piazza Italia.
Ma a un certo punto, all’altezza dell’hotel President, sull’altro lato della strada, il segugio ha perso ogni riferimento, come se si fosse volatilizzata. Una ricostruzione del percorso fatta più volte e, tutte le volte, con lo stesso esito: le tracce che svaniscono nel nulla all’altezza dello slargo di corso Matteotti E cosa c’è di particolare in quel punto? Una fermata del pullman. Qui infatti si fermano numerosi bus, per le più svariate direzioni. I militari hanno anche provato a cercare segnali nella vicina piazza Italia, dove c’è lo scalo dei pullman (e dove la donna avrebbe magari potuto fare scalo per cambiare pullman), ma qui il cane molecolare non ha percepito nulla.
Insomma, l’ipotesi a questo punto scontata è che la donna, per qualche motivo, sia salita su un pullman a quella fermata. Restano da capire molte cose. In primis dove fosse diretto il bus su cui era salita, ma intanto questa ricostruzione ha permesso di scartare altre e più angoscianti ipotesi fatte subito dopo la scomparsa della donna. I carabinieri hanno anche esaminato le registrazioni video delle telecamere di sorveglianza che ci sono nella zona: senza esito. In queste ore stanno rintracciando il personale che era a bordo dei bus passati da corso Matteotti nelle ore della scomparsa per sentire da loro se avessero notato l'anziana donna.
Chiunque avesse notizia della donna (che non dovrebbe passare inosservata, visto che al momento della scomparsa indossava una tuta grigia e un paio di ciabatte) è pregato di contattare subito le forze dell’ordine.
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