Riccardo Franchi si ricandiderà alla guida di Uzzano
UZZANO. A primavera 2015 i cittadini uzzanesi saranno chiamati alle urne. A distanza di alcuni mesi da quella scadenza c’è già il primo nome di un candidato sindaco. È quello del primo cittadino...
UZZANO. A primavera 2015 i cittadini uzzanesi saranno chiamati alle urne.
A distanza di alcuni mesi da quella scadenza c’è già il primo nome di un candidato sindaco. È quello del primo cittadino uscente Riccardo Franchi che, come prevedibile, sarà ancora il candidato sindaco del centrosinistra a Uzzano.
Ad annunciarlo il Pd cittadino, e l’ufficializzazione del ritorno in campo sarà sabato 6 dicembre, alle 15,30. In quell’occasione, si legge sulla nota del Pd, nella la sala consiliare del Comune di Uzzano «il circolo Pd “Enzo Biagi"” presenterà gruppi di lavoro tematici aperti a tutti gli iscritti e simpatizzanti del Partito Democratico, allo scopo di iniziare un percorso partecipato durante il quale affrontare i problemi più sentiti dalla cittadinanza. Scuola, urbanistica, equità sociale e molti altri temi verranno approfonditi in più appuntamenti serali successivi al 6 dicembre».
Quindi l’annuncio: «Il Il sindaco Riccardo Franchi – continua la nota – renderà ufficiale la sua ricandidatura alle elezioni amministrative del 2015, mettendo a disposizione la serietà e la passione che nel primo mandato lo hanno contraddistinto. Ognuno potrà contribuire al futuro del comune partecipando ai gruppi di lavoro a seconda della propria sensibilità e disponibilità, destinazione Uzzano 2020».
Quelle della prossima primavera a Uzzano saranno, è facile prevedere, elezioni su cui si concentrerà l’attenzione del mondo politico locale, trattandosi dell’unico Comune della Valdinievole che, in quella tornata, sarà chiamato alle urne per rinnovare la propria amministrazione (salvo improvvise cadute di altre amministrazioni).
Una peculiarità frutto del periodo di commissariamento che cinque anni fa precedette l’elezione di Franchi. Un anno di “amministrazione controllata” provocata da un singolare caso: si sarebbe dovuto votare nel 2009, come nella stragrande maggioranza degli altri Comuni della zona, ma in quell’occasione entrambe le liste che si erano presentate avevano raccolto un numero di firme superiore al limite massimo richiesto. Da qui la decisione di non far svolgere le elezioni.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
