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La fuga dei tedeschi: «Colpa della carenza di servizi di qualità»

David Meccoli
La fuga dei tedeschi: «Colpa della carenza di servizi di qualità»

Valdinievole: mentre l’estate regge alla crisi i primi nove mesi dell’anno fanno segnare ancora cali di presenze e di arrivi dall’estero

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MONTECATINI. Ha retto all’urto della crisi il turismo in Valdinievole nel trimestre estivo luglio-agosto-settembre, tuttavia, se allarghiamo l’orizzonte ai primi nove mesi dell’anno, si nota un crollo degli arrivi dei russi e dei tedeschi. È invece in netta controtendenza la Francia, con aumenti a due cifre.

E’ quanto emerge dai dati statistici elaborati dalla Provincia. Il movimento del periodo luglio-settembre 2014 presenta, a livello provinciale, una stabilità per gli arrivi e una lieve contrazione per le presenze, con variazioni positive per l’alberghiero (con un’elevata utilizzazione delle strutture a 4-5 stelle) e negative per l’extralberghiero. In calo risultano essere in particolare il quadrante montano e l’area del Montalbano, entrambi penalizzati dal maltempo estivo.

Valori positivi invece (tra luglio e settembre) per la Valdinievole e per il quadrante metropolitano, trainati da Montecatini (+2,52% arrivi e +2,50% presenze) e Pistoia (+9,27% e -0,70%). Il movimento interno mostra in generale segnali di ripresa rispetto ai primi due trimestri, per l’estero si arresta invece la crescita del trimestre precedente.

Passando all’analisi dei numeri dei primi nove mesi dell’anno, si nota una flessione particolarmente marcata per Germania e Russia. Unica eccezione tra i primi 6 paesi, la Francia, in aumento a due cifre. «I tedeschi – commenta Alessandra Bartolozzi, portavoce del Coordinamento turismo Montecatini (ovvero Asshotel e Pistoia turismo) – si sono effettivamente allontanati dal nostro territorio, soprattutto la clientela di maggior qualità, quella individuale. Da tempo lamentavano l’assenza di adeguati servizi sia negli stabilimenti termali che, più in generale, in città, e ora ne paghiamo le conseguenze. Noto con piacere invece il ritorno dei francesi, un dato che però leggo come un incremento dei bus turistici, che tradizionalmente non fanno le Terme. Sui russi il dato era prevedibile, con tutti i problemi politici ed economici (la forte svalutazione del rublo in atto e i fallimenti di tanti tour operator) che hanno avuto nel corso del 2014. E anche per il 2015 le prenotazioni non fanno sperare in meglio».

Sempre tra gennaio e settembre c’è stata una diminuzione sensibile per i turisti toscani, campani e pugliesi. Buoni risultati invece per Lazio, Lombardia ed Emilia Romagna. «Numeri strani, che non mi aspettavo – dice Francesca Taddei, presidente Apam – anche alla luce della campagna di promozione fatta anche dalle Terme in Puglia».

Il bilancio del periodo gennaio-settembre risulta in definitiva ancora moderatamente negativo, con flessioni di tutti gli indicatori territoriali a eccezione degli arrivi nel quadrante metropolitano, trainati dal comune capoluogo (+6,67% arrivi e -2,11% presenze).

Da segnalare anche la tenuta di San Marcello (+2,99% e +0,47%) in un contesto montano in forte contrazione; gli elevati incrementi di Pieve a Nievole (+20,80% e +21,42%) e la parziale crescita di Serravalle (-1,21% e +7,65%), Quarrata (+6,34% e - 7,57%), Buggiano (+4,99% e -11,45%) e Marliana (3,91% e -6,76%). La città-regina del turismo, Montecatini, presenta un quadro appena sotto la parità: -0,49% arrivi e -1,21% presenze.

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