Il Tirreno

Montecatini

IL CASO

Aggressione al capotreno, corsa soppressa

La stazione di Montecatini (foto archivio)
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La stazione di Montecatini (foto archivio)

Montecatini: l'uomo, poi trasportato all'ospedale, è stato preso di mira da un gruppo di giovani studenti

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MONTECATINI. Inquietante episodio, nel pomeriggio di giovedì 4 dicembre, alla stazione ferroviaria di Montecatini, dove un capotreno è dovuto ricorrere alle cure dell’ospedale di Pescia, mentre i viaggiatori del  convoglio sono stati costretti a scendere e ad aspettare quello successivo, visto che quel treno è rimasto a lungo in stazione e, quando finalmente è ripartito, non è arrivato a quella che avrebbe dovuto essere la sua destinazione finale, ossia Firenze.

All’origine di tutto quella che viene classificata come un’autentica aggressione ai danni dell’uomo da parte di alcuni ragazzi, probabilmente studenti,  poco più che adolescenti, e sulla quale sta indagando il personale della polizia ferroviaria. Ancora poco chiari i dettagli dell’episodio e, in particolare, i motivi scatenanti. Sembra, infatti, che al momento dell’aggressione - avvenuta tra le stazioni di Montecatini Centro e Montecatini Centrale  - il capotreno non stesse nemmeno controllando i biglietti (cosa che avrebbe potuto spiegare l’inizio di una discussione). Fatto sta che 6/7 giovani   hanno aggredito l'uomo, un 33enne di Porcari, al punto da rendere necessario l'intervento del 118.

Così  il treno, il 3057 partito da  Lucca alle 12,39, si è dovuto fermare alla stazione centrale, in modo da consentire i soccorsi al capotreno, poi trasportato all’ospedale di Pescia dalla Società di Soccorso Pubblico di Montecatini, con una contusione in volto e ancora sotto choc per l'accaduto. A quel punto, per mancanza di personale, il treno non poteva più proseguire la sua corsa. Per questo un nuovo capotreno è stato fatto salire sul primo treno in partenza da Firenze, mentre i passeggeri (tranne quelli diretti a Serravalle che avrebbero dovuto aspettare a lungo per un treno che fermasse alla loro stazione) sono scesi e hanno preso il convoglio successivo. Una volta ripartito, in forte ritardo, dalla stazione di Montecatini il treno 3057 è stato fatto fermare, definitivamente, alla stazione di Pistoia e la corsa è stata soppressa.


 

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