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Parcheggi, servizi e palestre per bimbi per la Cava grigia a Monsummano

Luca Signorini
Parcheggi, servizi e palestre per bimbi per la Cava grigia a Monsummano

Pronto un piano per valorizzare la cava che attira ogni anno migliaia di appassionati della roccia

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MONSUMMANO. Sarà di nuovo aperta nella prossima primavera la gran parte della cava grigia alle pendici del colle di Monsummano Alto. Gli appassionati degli sport estremi potranno di nuovo arrampicarsi in tutta sicurezza su un buon 70 per cento della parete verticale, con il restante 30 che avrà bisogno di ulteriori accertamenti prima di dare il via libera alle scalate.

Ad occuparsi dei rilievi tecnici, della progettazione e degli interventi (quantificati in qualche migliaia di euro) è il Club Alpino Italiano, che utilizza da anni quest'area per le esercitazioni delle squadre di Soccorso alpino e speleologico e delle Scuole di alpinismo.

«A noi non resta che revocare l'ordinanza di divieto di accesso che è in vigore dal 1997 - dice il sindaco Rinaldo Vanni - se non ci fosse stato il Cai questa situazione sarebbe rimasta invariata forse per altri vent'anni. Tra qualche mese arricchiremo così l'offerta turistica della Valdinievole (si stimano dai 10 ai 15mila frequentatori l'anno, ndr), che dovremo promuovere migliorando anche la sua fruizione con la creazione di alcuni parcheggi nella zona di Grotta Giusti».

I volontari del Cai si impegnano ad attrezzare le “vie di salita” con la posa di nuovi materiali, ripristinare il sentiero geologico dove «è possibile conoscere la struttura fondativa della Toscana, il calcare massiccio che ha creato la nostra regione» (per poi unirlo ai percorsi naturalistici del territorio), posizionare la necessaria cartellonistica, allestire una “palestra scuola” con ancoraggi ravvicinati per i bambini e anche un muro per il paraclimbig, attività dedicata alle arrampicate degli atleti disabili.

«I lavori che saranno eseguiti seguono una serie di accurati rilievi geomeccanici - spiega il geologo Alberto Garzonio, presidente del comitato scientifico del Cai - abbiamo analizzato le “fratture” di roccia per classificare le varie porzioni del fronte e per capire la stabilità della cava. Queste analisi ci permettono di gestire la parete in sicurezza, avendo una conoscenza precisa del quadro di riferimento. Grazie a laser scanner e droni, con la fotogrammetria, abbiamo anche ricostruito la cava in tecnologia 3d, che così possiamo valutare restando davanti a un computer».

«Oggi possiamo dire di aver vinto una scommessa - aggiunge Stefano Cambi, vicepresidente Cai delle Scuole di alpinismo di Toscana e Emilia Romagna (che conta 35mila iscritti) - Monsummano è un luogo centrale, adatto per le scalate tutto l'anno e facilmente raggiungibile dall'autostrada. Siamo riusciti a trovare un settore della cava grigia da mettere in sicurezza con una bassa spesa: sarà utilizzato da tanti appassionati di tutta l'Italia centrale che da tempo ci chiedono di riattivare questa palestra di roccia».

 

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