Il dolore
Morto nel canale, inchiesta della procura
Nel mirino la mancanza di protezioni che potessero impedire la caduta. Il pm ordina l’autopsia sul 71enne inglese
PESCIA. La procura della Repubblica ha aperto un’inchiesta sulla morte di Stephen Paul Sorini Dixon, il 71enne inglese trovato privo di vita domenica mattina, in fondo al canale di scolo di un torrentello che passa sotto la strada che dal borgo collinare di Pontito, nel comune di Pescia, porta alla località Croce a Veglia.
Fondamentali, in vista dell’attribuzione di eventuali responsabilità, saranno i risultati dell’autopsia sulla salma disposta dal pm Fabio Di Vizio, che questa mattina affiderà l’incarico al medico legale Brunero Begliomini. Se l’accertamento confermerà l’ipotesi che l’anziano è morto per ipotermia perché incastrato nel canale, senza la possibilità di uscire con le proprie forze, e non per un precedente malore, il passo successivo degli inquirenti sarà quello di capire come abbia fatto a cadere in quella trappola a cielo aperto e perché non vi siano sul posto delle protezioni - una ringhiera, un guardrail – volte a prevenire questo tipo di incidenti.
Domande a cui dovrebbe rispondere l’ente proprietario della strada, il Comune di Pescia. Al momento, il fascicolo aperto dalla procura di Pistoia è comunque contro ignoti, anche se il reato ipotizzato è quello di omicidio colposo.
Intanto, ieri mattina c’è stato un sopralluogo da parte dei tecnici comunali sul luogo della tragedia, predisposto dal sindaco Oreste Giurlani. La strada che da Pontito porta a Croce a Veglia in molti punti risulta sprovvista di qualsiasi forma di protezione. Il gorile nel quale l'inglese è caduto era privo di grata: secondo il sindaco la ragione sarebbe quella che se “protetti” i gorili si otturerebbero compromettendo il normale scolo delle acque.
Poco dopo le 19 di sabato, Stephen Paul Sorini Dixon stava tornando a casa con la spesa infilata in un trolley quando, messo un piede in fallo, è scivolato giù dal ciglio della strada, finendo all'indietro nello stretto canale di scolo. E lì, incastrato, ripiegato su se stesso con le gambe e le braccia verso l'alto, è rimasto bloccato con l'acqua gelida di un torrentello che per tutta la notte ha continuato a cadergli addosso. Secondo i primi accertamenti medico-legali sarebbe stato ucciso dall'ipotermia.
Il suo cadavere è stato scoperto domenica intorno alle otto e mezzo del mattino da un cacciatore, che prima ha scorto il trolley abbandonato e poi, avvicinandosi, ha notato il corpo all'interno del gorile. Sul posto, allertate dal 118, sono intervenute l'automedica e un’ambulanza d'emergenza della Pubblica Assistenza di Pescia, insieme ai Vigili del fuoco e agli agenti del commissariato di Pescia. Per liberare la salma dal canale di scolo è stata necessaria l’azione contemporanea di quattro vigili del fuoco.
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