Sicurezza
Morto nel canale di scolo, aperta un'inchiesta
La procura di Pistoia ha ordinato l'autopsia sulla salma del 71enne residente caduto mentre tornava a casa. Nel mirino la mancanza di protezioni attorno al gorile che si è trasformato in una trappola fatale
PESCIA. La procura della Repubblica ha aperto un’inchiesta sulla morte di Stephen Paul Sorini Dixon, il 71enne inglese trovato privo di vita domenica mattina, 30 novembre, in fondo al canale di scolo di un torrentello che passa sotto la strada che dal borgo collinare di Pontito, nel comune di Pescia, porta alla località Croce a Veglia.
Fondamentali, in vista dell’attribuzione di eventuali responsabilità, saranno i risultati dell’autopsia sulla salma disposta dal pm Fabio Di Vizio, che martedì mattina, 2 novembre, affiderà l’incarico al medico legale Brunero Begliomini. Se l’accertamento confermerà l’ipotesi che l’anziano è morto per ipotermia perché incastrato nel canale, senza la possibilità di uscire con le proprie forze, e non per un precedente malore, il passo successivo degli inquirenti sarà quello di capire come abbia fatto a cadere in quella trappola a cielo aperto e perché non vi siano sul posto delle protezioni - una ringhiera, un guardrail – volte a prevenire questo tipo di incidenti.
Domande a cui dovrebbe rispondere l’ente proprietario della strada. Al momento, il fascicolo aperto dalla procura di Pistoia è comunque contro ignoti, anche se il reato ipotizzato è quello di omicidio colposo.
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