La manifestazione
Specchietto rotto: la truffa continua
Nuovo tentativo di estorsione a Pieve a Nievole, ma alla parola “carabinieri” il proprietario dell’auto danneggiata è fuggito
PIEVE A NIEVOLE. Hanno seguito la vittima di turno e hanno atteso che si fermasse nel parcheggio più vicino. Poi con fare intimidatorio uno dei due complici l’ha accusata di aver causato la rottura dello specchietto della propria vettura.
Ecco ci risiamo, anche a Pieve a Nievole, nella mattinata di domenica 28 hanno tentato di estorcere 70 euro ad una signora, alla guida della sua Peugeot, con la ormai nota “truffa dello specchietto". «Ho avuto un grande spavento - racconta la donna, Anna Pancioli - ero nei pressi del passaggio a livello quando ho sentito un colpo. Poi ho proseguito verso la chiesa ed ho parcheggiato nell’area di sosta vicino alle Poste. Qui mi ha raggiunto un uomo a bordo della sua Golf e senza scendere dall’auto mi ha detto di aver picchiato con lui lo specchietto. Io ero assolutamente certa di non aver urtato niente e quindi ho provato a spiegargli, ma lui insisteva».
«A quel punto - continua - per fortuna è arrivato per caso mio cognato che vedendomi aggredita verbalmente, si è avvicinato e senza esitazione mi ha consigliato di chiamare i carabinieri».
Il truffatore però se ne è andato via alquanto velocemente. Sono peraltro stati segnalati altri due casi analoghi in zona Pieve a Nievole e Monsummano, ma i malcapitati di turno non si sono lasciati abbindolare dalle richieste pressanti dei furbetti dell’imbroglio, che pare ormai essere divenuto fin troppo frequente.
Il metodo per affrontare questi truffatori è infatti quello più semplice: chiamare le forze dell’ordine. A quel punto i furbetti scappano da soli. In ogni caso cercate di prendere anche il numero di targa, per segnalarlo a chi di dovere, di queste false “vittime”.
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