Il Tirreno

Montecatini

Cara Montecatini: quando le tasse sono da record

di Stefano Taglione
Cara Montecatini: quando le tasse sono da record

In 10 anni la città termale ha preso 6956 euro a ogni residente: è quanto emerge dall’analisi dei dati del portale Openbilanci

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MONTECATINI. A Montecatini dieci anni vogliono dire 7mila euro in meno nelle tasche di ogni cittadino. La città termale – analizzando i dati del portale Openbilanci, curato dagli stessi creatori dell’osservatorio politico Openpolis – se prendiamo in considerazione i principali comuni della nostra regione è quella dove le tasse fanno più male. Il totale – di 6.956 euro pro capite – si ottiene sommando tutte le entrate tributarie (come la vecchia Ici, l’addizionale Irpef o l’Imu) messe a bilancio fra il 2003 e il 2012.

E quest’ultimo, come si poteva ben immaginare, è l’anno più caro della serie, nonché il più recente censito dagli esperti. Montecatini – se isoliamo i centri con almeno 10mila residenti – è in testa anche nella graduatoria 2012, con 993 euro di tributi previsti da ogni abitante. La città termale, in Italia, è la 444esima amministrazione maggiormente tassatrice su 7.714. Ma a livello assoluto non è la più cara della Toscana.

Le altre città. Le tasse, sebbene non raggiungano livelli record, fanno male anche altrove. A Pisa, ad esempio, Openbilanci ha calcolato che il gettito previsto fra 2003 e 2012 sia stato pari a 6.517 euro pro capite, più alto rispetto a Firenze (immediatamente dietro) dove è a 5.815. Pisa, considerando i capoluoghi di provincia, nell’arco del decennio è la città più cara della Toscana. Esaminando i bilanci 2012, invece, entrambe mostrano valori molto simili: 887 euro pro capite Pisa e 885 il capoluogo. Immediatamente alle spalle spunta Viareggio, con 5.623 euro chiesti a ogni cittadino fra il 2003 e il 2012. Più “magnanime” le amministrazioni di Cecina, Lucca, Pistoia, Arezzo ed Empoli, tutte sotto i 4mila euro. Vicina a loro anche Livorno, con 4.339 euro di gettito complessivo a persona.

I più tassatori nel 2012. Considerando invece tutti i comuni della regione, il più caro diventa Forte dei Marmi, con 2.470 euro pro capite, seguito da Abetone (2.410) e Marciana (con 2.188). Le mete turistiche, insomma, appaiono come quelle che bastonano di più i residenti. E l’Elba, in questa speciale classifica, ha ben sei fra i 12 comuni più tassatori. Sono Marciana, Marciana Marina, Rio nell’Elba, Rio Marina, Campo nell’Elba e Capoliveri.

Quattro anni di rincari. Il 2009 – nel periodo compreso fra il 2003 e il 2012 – risulta l’anno più leggero per imposte e balzelli comunali chiesti ai cittadini. Le differenze col 2012 sono infatti enormi. A Prato il peso delle tasse è diventato un macigno: +239%. E non scherzano neanche Firenze e Cecina, con rispettivamente più 162% e 146%. Una delle variazioni più basse degli ultimi 4 anni a Portoferraio, con un rincaro del 34%. Ma il capoluogo elbano – tra i comuni principali della Toscana – nel 2009 risultava fra i più tassatori.

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